Un progetto nato per la guerra
La Willys MB viene sviluppata in tempi record per rispondere a una specifica militare precisa: un veicolo da ricognizione a quattro ruote motrici, leggero, capace di muoversi su qualsiasi terreno. Il quattro cilindri Go Devil da 2.199 cc, accreditato di circa 54 CV, offre più coppia rispetto ai motori dei concorrenti e diventa decisivo per l'assegnazione della commessa a Willys-Overland.
- Lunghezza di circa 3,33 metri e peso a vuoto di poco superiore alla tonnellata
- Velocità massima dichiarata intorno ai 105 km/h
- Sospensioni a balestra su assi rigidi anteriore e posteriore
- Parabrezza ribaltabile in avanti per il trasporto su nave o treno
Accanto alla Willys MB viene prodotta, su licenza e con lievi differenze, la Ford GPW: insieme le due varianti costituiscono il grosso della produzione bellica del veicolo diventato celebre come jeep.
Motore
4 cilindri Go Devil/Hurricane, 2.2 litri
Dal fronte ai campi: nasce la CJ
Con la fine della guerra Willys-Overland intuisce il potenziale del mezzo anche in ambito civile e lo trasforma in un attrezzo da lavoro per l'agricoltura e i cantieri. Nasce così la CJ, dove la sigla sta per Civilian Jeep: rispetto alla MB militare guadagna un portellone posteriore, la ruota di scorta laterale e una gamma di attrezzature agricole applicabili tramite presa di forza.
Le generazioni successive alla prima CJ-2A affinano progressivamente telaio, sospensioni e motorizzazioni, mantenendo però intatta l'impostazione essenziale che ha reso il modello un punto di riferimento per il fuoristrada moderno, capostipite diretto della gamma che porterà fino alla Jeep Wrangler.
Anni di produzione
1941-1986 (famiglia Willys MB / Jeep CJ)
Motori e meccanica
Nel corso della produzione la gamma Willys/CJ adotta diverse unità, sempre nel segno della semplicità costruttiva: dal quattro cilindri Go Devil di derivazione bellica all'evoluzione Hurricane, fino ai sei cilindri e al V6 Buick Dauntless da 225 cui in³ introdotto a metà anni Sessanta sulla CJ-5.
- Cambio manuale a tre marce Borg-Warner T-90 sulle prime serie
- Trazione integrale inseribile con riduttore per l'uso fuoristrada
- Telaio separato dalla carrozzeria, soluzione mantenuta per tutta la vita del modello
- Assi rigidi con balestre, semplici da riparare ma poco confortevoli su strada
Il mercato del collezionismo
Oggi la Willys, in tutte le sue declinazioni militari e civili, è tra i fuoristrada d'epoca più ricercati dai collezionisti grazie alla facilità di reperimento dei ricambi e alla semplicità meccanica che rende il restauro alla portata anche di appassionati con officine artigianali. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione, alla fedeltà filologica del restauro e all'iscrizione a registri storici come l'ASI, e possono spaziare da poche migliaia di euro per esemplari da restaurare fino a cifre ben più elevate per unità certificate e in condizioni originali.
