Scheda modello

Oldtimer OM

OM, sigla di Officine Meccaniche, è lo storico marchio bresciano che tra il 1918 e il 1934 produsse automobili sportive e di lusso rimaste celebri per affidabilità e successi in gara, prima di dedicarsi ai veicoli commerciali sotto il controllo Fiat.

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Perché sì

  • Affidabilità meccanica superiore alla media dell'epoca, frutto di componenti sovradimensionati e soluzioni tecniche semplici
  • Palmarès sportivo di prestigio, con il podio assoluto alla prima Mille Miglia del 1927
  • Valore storico e collezionistico elevato per gli esemplari sopravvissuti, in particolare la 665 Superba
  • Costruzione curata e materiali di qualità, tipici delle vetture di fascia alta dell'epoca

Da valutare

  • Rarità estrema degli esemplari originali, che rende molto difficile reperirne uno sul mercato
  • Prestazioni e dotazioni di sicurezza inevitabilmente lontane dagli standard moderni (freni non su tutte le ruote nelle prime versioni, motori a valvole laterali)
  • Costi di restauro e manutenzione elevati per la scarsità di ricambi originali
  • Mercato dell'usato di nicchia, con quotazioni molto variabili e scarsa liquidità delle compravendite

In sintesi

Paese
Italia
Stabilimento automobilistico
Brescia
Anni di produzione automobili
1918-1934 (poi cessata nel 1937)
Segmento
Vetture sportive e berline di lusso d'epoca
Carrozzerie
Torpedo, berlina, spider a seconda del modello
Motore più noto
6 cilindri 1.991 cm³ a valvole laterali (OM 665 Superba)
Successo sportivo principale
1°, 2° e 3° posto assoluto alla prima Mille Miglia, 1927

Officine Meccaniche nasce a Milano nel 1899 dall'unione tra la storica carrozzeria Grondona e la Miani e Silvestri. Il salto verso l'automobile arriva nel 1917, quando l'azienda rileva lo stabilimento bresciano della Brixia-Zust, che diventerà il cuore della produzione di vetture a marchio OM. Le prime automobili nascono ancora su base Zust, ma nel giro di pochi anni OM sviluppa modelli propri, distinti da sigle numeriche che indicano il numero di cilindri e l'alesaggio del motore. Tra il 1922 e il 1934 il marchio costruisce vetture apprezzate per la solidità meccanica e la semplicità costruttiva, culminate nella 665 Superba che nel 1927 conquista l'intero podio della prima Mille Miglia. Dopo l'ingresso nell'orbita Fiat nel 1933, la produzione automobilistica viene progressivamente ridotta fino a cessare del tutto nel 1937, quando OM si converte definitivamente ai veicoli industriali e ai camion.

Dalle carrozze di Grondona alle vetture di Brescia

La storia di OM affonda le radici lontano dall'automobile: nasce infatti dalla fusione tra la bottega di carrozze fondata da Benedetto Grondona a Milano e la Miani e Silvestri, costituendo nel 1899 le Officine Meccaniche. Solo nel 1917, con l'acquisizione della fabbrica bresciana della Brixia-Zust, l'azienda entra davvero nel mondo delle automobili.

  • I primi anni sono dedicati soprattutto a materiale ferroviario e componenti meccanici
  • La prima vettura a marchio OM, la S305, debutta nel 1918 ma è ancora un progetto ereditato dalla Zust
  • Con il modello 465 arriva il primo motore a 4 cilindri sviluppato internamente

Anni di produzione automobili

1918-1934 (poi cessata nel 1937)

OM 469: il modello più longevo del marchio

Lanciata nel 1922, la OM 469 resta in produzione fino al 1934, diventando il modello più duraturo della storia del marchio. Il nome stesso racconta la vettura: il primo numero indica i quattro cilindri del motore, gli altri due l'alesaggio di 69 mm.

La fama della 469 nasce soprattutto dall'affidabilità: nel marzo 1924, sul circuito di Monza, un esemplare stabilisce un record di velocità nella categoria 1.500 cm³ percorrendo 48 ore consecutive a una media di 70,5 km/h. Le versioni N e S, quest'ultima dotata di freni anche sull'anteriore, confermano un impianto meccanico semplice ma estremamente robusto.

Successo sportivo principale

1°, 2° e 3° posto assoluto alla prima Mille Miglia, 1927

OM 665 Superba: il trionfo alla prima Mille Miglia

Il modello più rappresentativo della produzione OM è senza dubbio la 665, meglio conosciuta come Superba. Prodotta dal 1923 fino ai primi anni Trenta in circa 3.150 esemplari complessivi, monta un motore 6 cilindri di 1.991 cm³ a valvole laterali, capace comunque di raggiungere regimi elevati per la tecnologia dell'epoca.

  • Il 27 marzo 1927 le OM 665 conquistano l'intero podio della prima edizione della Mille Miglia, con Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi vincitori alla media di 77,2 km/h sui oltre 1.600 km tra Brescia e Roma
  • Il legame con la corsa bresciana resta talmente forte che, ancora oggi, alle OM iscritte alla Mille Miglia storica viene riservato il privilegio di partire per prime
  • Le versioni più spinte, come la SSMM sovralimentata, superavano i 150 km/h

Dall'ingresso in Fiat alla svolta industriale

Il 1933 segna una svolta decisiva: OM entra a far parte del gruppo Fiat a causa di difficoltà finanziarie. La produzione di automobili viene progressivamente ridimensionata fino a cessare del tutto nel 1937, quando il marchio si concentra esclusivamente su autocarri e veicoli industriali.

Da qui nasce la celebre serie di camion con nomi di animali, dal Leoncino del 1950 al Tigrotto, fino al Daino e all'Orsetto negli anni Sessanta. Il percorso industriale di OM proseguirà poi dentro Fiat Veicoli Industriali prima e Iveco poi, mentre il ramo dei carrelli elevatori sopravvive ancora oggi sotto il controllo del gruppo Kion.

Il valore delle OM d'epoca oggi

Le vetture OM, in particolare la 665 Superba, sono considerate autentici pezzi di storia dell'automobilismo italiano. La loro rarità, unita al prestigio sportivo legato alla Mille Miglia, ne fa oggetti ambiti nel mondo del collezionismo di alto livello, spesso protagonisti di rievocazioni storiche e raduni dedicati alle auto d'epoca.

Le generazioni della OM

  • OM S305 (1918) — Prima vettura a portare il marchio OM, ancora derivata da un progetto della Zust, prodotta nello stabilimento bresciano appena acquisito.
  • OM 465 e 467 Sport (1919-1921 circa) — Primo motore a 4 cilindri sviluppato internamente da OM; la versione Sport, da 1.410 cm³, raggiungeva i 95 km/h.
  • OM 469 12/15 HP (1922-1934) — Modello di maggior successo commerciale e più longevo del marchio, apprezzato per l'affidabilità e protagonista di un record di velocità sulle 48 ore a Monza nel 1924.
  • OM 665 Superba (1923-1932/34) — Sei cilindri di 1.991 cm³, vettura più celebre della storia OM grazie alla vittoria assoluta e al podio tutto OM alla prima Mille Miglia del 1927.
  • OM 8C Grand Prix (1926) — Vettura da competizione con motore sovralimentato di 1.496 cm³ e circa 120 CV, pensata per le corse su circuito.
  • OMV Alcyone (1934) — Prototipo con motore sei cilindri di 2.130 cm³, ultimo capitolo prima della definitiva cessazione della produzione automobilistica nel 1937.

Domande frequenti sulla OM

Cosa significa la sigla OM?

OM è l'abbreviazione di Officine Meccaniche, l'azienda milanese fondata nel 1899 che dal 1917 produsse automobili nello stabilimento di Brescia.

Perché la OM è legata alla Mille Miglia?

Perché nel 1927, alla primissima edizione della corsa, le vetture OM 665 Superba conquistarono l'intero podio, un risultato che ha reso il marchio parte integrante della storia della manifestazione.

Quando OM ha smesso di produrre automobili?

La produzione automobilistica è stata progressivamente ridotta dopo l'ingresso di OM nel gruppo Fiat nel 1933, fino a cessare completamente nel 1937, quando il marchio si è dedicato solo a veicoli commerciali.

Quanti esemplari di OM 665 Superba sono stati costruiti?

Complessivamente sono stati prodotti circa 3.150 esemplari della 665 in tutte le sue versioni, rendendola una delle vetture OM più diffuse dell'epoca ma comunque molto rara oggi.

OM produce ancora oggi?

Il marchio automobilistico non esiste più dal 1937, ma il percorso industriale di OM è proseguito in Fiat Veicoli Industriali e poi in Iveco, mentre la divisione carrelli elevatori sopravvive tuttora sotto il gruppo Kion.

Fonti

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