Dalle origini sovietiche alla nascita di Togliatti
La decisione di costruire un grande stabilimento automobilistico sul Volga matura nella metà degli anni Sessanta, quando il governo sovietico individua nella motorizzazione di massa una priorità industriale. L'accordo con Fiat, siglato a Mosca nel 1966, porta alla costruzione dello stabilimento e alla concessione della licenza per produrre una versione modificata della Fiat 124, con sospensioni e propulsore adattati al clima e alle strade russe.
La città che sorge intorno alla fabbrica prende il nome di Togliatti. Nel 1970 nasce la VAZ-2101, conosciuta in patria come Žiguli: il modello resta in produzione, con vari aggiornamenti, per oltre quarant'anni e pone le basi per la crescita rapida dello stabilimento, che a metà anni Settanta raggiunge volumi produttivi tra i più alti al mondo.
La Niva e la svolta Samara
Nel 1976 debutta la Lada Niva, il primo fuoristrada progettato internamente dai tecnici VAZ: trazione integrale permanente e scocca portante ne fanno un veicolo all'avanguardia per l'epoca, capace di conquistare mercati anche fuori dal blocco sovietico. La Niva resta tuttora in produzione, seppur profondamente rivista nel corso dei decenni.
Il 1984 segna un'altra tappa fondamentale con l'arrivo della Samara, la prima vettura del marchio a trazione anteriore, dotata di motori monoblocco moderni. Negli anni Novanta la gamma si arricchisce con la Serie 100, che introduce sospensione posteriore indipendente e cambio a cinque marce, mentre le denominazioni sovietiche lasciano progressivamente spazio al marchio commerciale Lada per l'export.
Da AvtoVAZ all'alleanza con Renault
Con la privatizzazione degli anni Novanta l'azienda assume la denominazione AvtoVAZ. Il rapporto con l'industria francese si rafforza nel tempo: Renault entra nel capitale nel 2008, arrivando a controllare la maggioranza attraverso l'alleanza con Rostec nel corso del decennio successivo. Questa fase porta a un rinnovamento della gamma, con modelli come Kalina, Priora, Granta e Vesta pensati su piattaforme più moderne.
Nel maggio 2022 Renault cede la propria quota di controllo all'istituto russo NAMI, riportando l'azienda sotto il controllo statale russo. Dal 2023 la proprietà fa capo a Lada Auto Holding, joint venture tra NAMI e Rostec, in un contesto segnato dalla sospensione temporanea di alcune linee produttive per la carenza di componenti elettronici.
La gamma attuale e il mercato
Oggi la produzione del marchio si concentra sui poli industriali di Togliatti e Izhevsk, con una gamma organizzata attorno a poche famiglie di modelli: Granta, Vesta, Niva, Largus e XRAY coprono i segmenti B, B+, SUV e veicoli commerciali leggeri.
- La Granta è la vettura d'accesso più venduta sul mercato russo.
- La Vesta rappresenta il modello di punta della gamma berline.
- La Niva resta il fuoristrada storico, oggi affiancato da varianti aggiornate.
- Il Largus copre le esigenze di trasporto familiare e commerciale.
Le esportazioni, dopo una fase di forte contrazione, sono tornate a crescere verso i mercati dell'area ex sovietica e alcuni paesi extraeuropei, mentre il marchio resta oggi sostanzialmente assente dai listini dell'Europa occidentale.
