Motore e meccanica
Sotto il cofano della VAZ-2328 trova posto il collaudato quattro cilindri 1.7 litri a carburatore (1690 cm³) già in uso sulla Niva di quegli anni, capace di erogare 79 CV a 5200 giri e 127 Nm di coppia a 3200 giri. Le prestazioni riflettono la vocazione utilitaria del mezzo più che quella sportiva: la velocità massima si ferma a 132 km/h e lo 0-100 km/h richiede circa 25 secondi, con un consumo medio dichiarato intorno ai 12,1 litri per 100 km.
La trasmissione abbina un cambio manuale a cinque marce a una trazione integrale permanente con riduttore, eredità diretta dell'impostazione fuoristradistica della Niva. Sospensioni a ruote indipendenti con molle elicoidali su entrambi gli assi e freni a disco anteriori/tamburo posteriori completano un impianto meccanico semplice, pensato per la robustezza più che per il comfort.
Motore
1.7 benzina a carburatore, 79 CV
Dimensioni e capacità di carico
La VAZ-2328 nasce dal pianale della Niva a cinque porte, da cui riprende il passo di 2700 mm, ma lo trasforma radicalmente accorciando la carrozzeria posteriore per ricavare un cassone di carico dietro una cabina corta a due posti. La lunghezza totale si attesta intorno ai 4540 mm, con larghezza e altezza di circa 1640 mm e un'altezza libera da terra di 220 mm, valore che conferma l'impostazione da fuoristrada del mezzo.
Il peso a vuoto si aggira sui 1370 kg, per una massa complessiva a pieno carico dichiarata di circa 1870 kg: numeri che, uniti a un cassone tutto sommato compatto, ne facevano un mezzo adatto più a piccoli carichi aziendali o agricoli che al trasporto professionale.
Anni di produzione
1995-1997
Una vita produttiva brevissima
Il progetto non è mai andato oltre una singola serie di preproduzione, assemblata a Togliatti tra il 1995 e il 1997. Le fonti concordano su un punto: la domanda per questo pickup a cabina corta si è rivelata troppo debole per giustificare un avvio di produzione su vasta scala, e le stime sul numero di esemplari realizzati variano molto a seconda della fonte, da poche decine fino a qualche centinaio di unità.
Tra i motivi del mancato successo commerciale vengono citati soprattutto:
- la cabina a due soli posti, poco pratica per un uso da veicolo di lavoro polivalente;
- il cassone di carico limitato rispetto ad altri pickup coevi;
- una clientela che, nella Russia della metà degli anni '90, cercava mezzi commerciali più capienti e versatili.
L'erede: la VAZ-2329 e l'evoluzione del pickup Niva
Parallelamente alla VAZ-2328, AvtoVAZ aveva allo studio anche la VAZ-2329, una versione con cabina allungata capace di ospitare fino a cinque persone e uno sbalzo posteriore maggiorato di circa 300 mm rispetto alla «Volk». È questa seconda variante, più pratica e versatile, a proseguire lo sviluppo del pickup basato sulla Niva, mentre la VAZ-2328 resta un episodio isolato, chiuso nel giro di appena due anni.
La VAZ-2329 avrebbe continuato a essere costruita in piccola serie per diversi anni, evolvendosi fino a essere ribattezzata commercialmente Lada 4x4 Pickup: un percorso che rende la VAZ-2328 una sorta di prototipo di mercato, l'esperimento da cui è nata la vera stirpe dei pickup derivati dalla Niva.