Dalla Zhiguli alla 21011: un'evoluzione pensata per durare
La VAZ 21011 prende forma come aggiornamento della VAZ-2101, la berlina che nel 1970 aveva inaugurato la produzione di AvtoVAZ riprendendo, con profonde modifiche, il progetto della Fiat 124.
- Sospensioni rinforzate e maggiore altezza da terra per affrontare le strade dissestate sovietiche
- Predisposizione all'avviamento manuale a manovella, utile nei rigidi inverni russi
- Impostazione meccanica semplice, pensata per una manutenzione alla portata di tutti
Su queste basi collaudate, la 21011 introduce un motore più generoso e una serie di ritocchi che ne aggiornano l'immagine senza stravolgerne l'anima.
Motore
1.3 (1.294 cc) benzina, 4 cilindri in linea, monoalbero in testa
Motore e meccanica: più cavalli per la berlina sovietica
Il cuore della 21011 è un quattro cilindri in linea da 1.294 cc con monoalbero a camme in testa, capace di erogare 67 CV a 5.600 giri/min e una coppia massima di 93 Nm a 3.400 giri/min, un deciso passo avanti rispetto al propulsore 1.2 della 2101 originaria.
La trazione resta posteriore, abbinata a un cambio manuale a quattro rapporti. Sul fronte frenante viene introdotto un sistema di tamburi autoregistranti al retrotreno, mentre le prestazioni restano quelle di una berlina pensata più per l'affidabilità quotidiana che per la velocità: la 21011 raggiunge i 145 km/h di punta e copre lo 0-100 km/h in circa 18 secondi.
Potenza massima
67 CV (50 kW) a 5.600 giri/min
Estetica e abitacolo: i dettagli che la distinguono dalla 2101
Rispetto alla 2101, la 21011 si riconosce per una serie di aggiornamenti estetici mirati.
- Nuova calandra anteriore con più listelli verticali e quattro aperture orizzontali nella parte bassa
- Frecce anteriori con lenti piatte al posto di quelle a cupola
- Paraurti con striscia in gomma su tutta la lunghezza, in sostituzione dei rostri della versione precedente
- Fanaleria posteriore rivista, con il catadiottro integrato in un piccolo elemento quadrato
- Griglie di ventilazione rettangolari sui montanti posteriori
Anche l'abitacolo riceve alcune migliorie: plancia con finiture effetto legno, quadro strumenti con grafica bianca su fondo nero al posto del nero su grigio chiaro, comando del lavavetro spostato a pedale e clacson riposizionato sul volante.
Velocità massima
145 km/h
La 21011 nel mondo: esportazione ed eredità
Nei mercati occidentali la vettura viene commercializzata con il nome Lada 1300, contribuendo alla diffusione del marchio sovietico in Europa negli anni Settanta grazie a un prezzo d'acquisto molto competitivo.
La produzione della 21011 si chiude nel 1981, quando la gamma derivata dalla 2101 viene ulteriormente aggiornata con la 21013, mentre l'intera famiglia di berline a trazione posteriore nata dal progetto Fiat 124 resterà in listino, tra evoluzioni successive, fino alla fine degli anni Duemila.