Un tassello nella famiglia Zhiguli
La VAZ 21013 nasce come naturale completamento della gamma avviata con la 2101 nel 1970. Mentre la 21011, introdotta nel 1974, portava un motore maggiorato e alcuni aggiornamenti estetici e all'abitacolo, la 21013 arriva nel 1977 per offrire gli stessi ritocchi di carrozzeria e plancia mantenendo però il motore originario da 1.2 litri.
Questa scelta la rendeva una via di mezzo: più moderna nell'aspetto rispetto alla 2101 di base, ma più economica della 21011 grazie alla motorizzazione meno impegnativa. Rimase in listino fino al 1988, un'ottima dimostrazione di quanto la piattaforma originale fosse longeva e versatile.
Potenza
62 CV (46 kW) a 5.600 giri/min
Motore e meccanica
Il cuore della 21013 è un quattro cilindri in linea da 1198 cm3 progettato dall'istituto sovietico NAMI, che eroga 62 CV (46 kW) a 5.600 giri/min e una coppia di 89 Nm a 3.400 giri/min. Il rapporto di compressione di 8.5:1 permetteva l'uso di benzina a basso numero di ottani, coerente con la disponibilità di carburante nell'URSS.
- Trazione posteriore con cambio manuale a 4 marce
- Velocità massima dichiarata di 140 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h in circa 20 secondi
- Consumo combinato dichiarato di circa 9,2 l/100 km
Rispetto al progetto originale della Fiat 124, gli ingegneri sovietici avevano rinforzato le sospensioni, rialzato leggermente l'assetto e sostituito i freni posteriori a disco con tamburi, per adattare l'auto alle strade dissestate e ai rigidi inverni russi.
Velocità massima
140 km/h
Dimensioni e abitabilità
La 21013 conserva l'impostazione a berlina tre volumi con quattro porte tipica di tutta la famiglia. Le misure principali sono 4.043 mm di lunghezza, 1.611 mm di larghezza e 1.440 mm di altezza, su un passo di 2.424 mm. Il peso a vuoto si attesta intorno ai 955 kg, con un peso massimo a pieno carico di 1.355 kg, valori che ne facevano un'auto leggera e semplice da gestire anche con motorizzazioni poco potenti.
Anni di produzione
1977 - 1988
Affidabilità e vita da usato
La reputazione della Zhiguli/Lada si è costruita su una meccanica semplice e riparabile quasi ovunque: il motore NAMI e lo schema a trazione posteriore si sono dimostrati robusti nel tempo, tanto da restare in produzione, con evoluzioni, per decenni. Il punto debole storico era la qualità dell'acciaio di carrozzeria, soggetto a corrosione rapida nei climi umidi, e componenti come il monoblocco in ghisa che richiedevano manutenzione regolare.
Oggi la 21013 è un'auto da collezionisti e appassionati di modelli dell'Est europeo: chi la cerca sul mercato dell'usato deve valutare con attenzione lo stato della carrozzeria e la storia di conservazione dell'esemplare, più che la tenuta della meccanica in sé.