Dalla Fiat 124 alla gamma Zhiguli di punta
La VAZ 2107 affonda le radici nell'accordo del 1966 tra il governo sovietico e Fiat, da cui nasce lo stabilimento di Togliatti e la prima Zhiguli, la VAZ 2101. Quando negli anni Settanta AvtoVAZ decide di offrire una versione più prestigiosa della propria berlina di base, sviluppa la 2107 a partire dalla VAZ 2105, distinguendola con una calandra cromata a rilievo, un cruscotto rivisto e sedili anteriori più confortevoli.
La produzione in serie inizia nel marzo 1982 e la 2107 si posiziona da subito come il modello più ricercato dell'intera famiglia classica, tanto da essere considerata l'ideale continuazione della VAZ 2106 dopo la sua uscita di produzione.
Motori disponibili
Benzina 1.3, 1.5, 1.6 e 1.7 litri; diesel 1.5 litri
Motorizzazioni e meccanica
Nel corso della carriera la 2107 monta una gamma di motori a quattro cilindri in linea via via più ampia: si parte con propulsori da 1,3 e 1,5 litri ereditati dalla 2105, per arrivare a un 1,6 litri da circa 75 CV capace di superare i 160 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 17,5 secondi. Compaiono anche varianti da 1,7 litri derivate dalla Niva e, per alcuni mercati, un'unità diesel da 1,5 litri.
- Cambio manuale a 4 o 5 rapporti
- Trazione posteriore
- Consumi dichiarati intorno ai 9 litri per 100 km in ciclo misto
- Serbatoio carburante da circa 39 litri
Con l'avvicinarsi degli anni Duemila, per rispondere alle normative Euro 2 ed Euro 3 vengono introdotte versioni con iniezione elettronica e marmitta catalitica, che consentono al modello di restare in vendita più a lungo in alcuni mercati esteri.
Velocità massima
Fino a 160 km/h (versione 1.6)
Un nome diverso in ogni mercato
La 2107 viene esportata in decine di paesi con denominazioni commerciali differenti: Lada Riva nel Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, Lada Nova in Germania, Lada Prima in Italia (dove veniva proposta anche nell'allestimento Prima GLX), Lada Kalinka in Francia e Spagna, Lada Signet in Canada e Lada Laika in Argentina e Brasile. Le vendite in Europa occidentale si esauriscono entro la fine degli anni Novanta, quando le normative su sicurezza ed emissioni diventano troppo stringenti per una meccanica ormai datata, mentre la produzione per i mercati interni e l'esportazione verso altri paesi prosegue per un altro decennio abbondante.
Anni di produzione
1982-2012 (fino al 2015 in Egitto)
Affidabilità, sicurezza e mercato dell'usato
Il punto di forza storico della 2107 è la semplicità costruttiva: la meccanica derivata dalla Fiat 124 è facile da riparare anche con strumenti rudimentali e i ricambi restano tuttora reperibili grazie agli oltre trent'anni di produzione e alla diffusione capillare del modello, soprattutto nell'ex blocco sovietico.
Sul fronte opposto, la sicurezza passiva è quella di un progetto concepito negli anni Settanta: in un test di crash frontale del 2001 il modello ha ottenuto un punteggio nullo, a conferma di un impianto strutturale privo delle protezioni oggi considerate indispensabili. Anche il comfort di guida risente dell'età del progetto, con uno sterzo pesante specialmente a bassa velocità. Oggi la 2107 sopravvive soprattutto come auto da collezione o da appassionati, con quotazioni dell'usato generalmente contenute.