La sigla che identifica il motore di punta
La sigla VAZ 21083 non indica un modello a sé stante, ma il propulsore di punta scelto per equipaggiare la variante più brillante della famiglia VAZ-2108/2109, la base meccanica che in Occidente prende il nome di Lada Samara. Si tratta di un quattro cilindri in linea di 1.499 cm³, con alesaggio di 82 mm e corsa di 71 mm, distribuzione monoalbero a 8 valvole e cinghia dentata.
All'interno della gamma motori della famiglia 2108, il 21083 rappresenta il taglio più generoso: affianca il 1.1 litri della sigla 21081 e l'unità 1.3 di base, ed è l'unico ad essere abbinato di serie al cambio manuale a cinque rapporti, mentre le cilindrate inferiori si accontentano di quattro marce.
Motore
4 cilindri in linea, 1.499 cc, SOHC 8 valvole
Dal carburatore all'iniezione elettronica
Nella sua prima declinazione, introdotta a metà degli anni Ottanta, il motore 21083 è alimentato a carburatore ed eroga una potenza compresa tra 69 e 72 CV a circa 5.600 giri, con una coppia massima di poco superiore ai 110 Nm. Le prestazioni permettono alla vettura di raggiungere una velocità massima intorno ai 155-156 km/h.
Dal 1994 nasce la variante 21083-20, dotata di iniezione elettronica multipoint: la centralina più moderna consente di salire fino a 78 CV a 5.400 giri, migliorando erogazione e consumi rispetto alla versione a carburatore. I tecnici VAZ intervengono anche sulla testata, aumentando il diametro delle valvole di aspirazione da 35 a 37 mm.
Potenza
72 CV a carburatore, fino a 78 CV nella versione a iniezione 21083-20
La Lada Samara 1.5 in Italia
La Lada Samara sbarca in Italia nel 1987, ma inizialmente solo nella carrozzeria a tre porte e con il motore 1.3 da 65 CV. Bisogna attendere il 1989 perché il listino si arricchisca della carrozzeria a cinque porte e di altre due motorizzazioni, il 1.1 da 53 CV e, appunto, il 1.5 della sigla 21083 da 72 CV.
Il 1992 porta in gamma anche la versione a quattro porte con coda, mentre l'anno successivo l'introduzione della marmitta catalitica, resa necessaria dalle nuove normative anti inquinamento, comporta un calo di potenza per tutta la gamma. Nel 1995 escono di scena sia la motorizzazione 1.1 sia la carrozzeria a tre porte.
Velocità massima
155-156 km/h
Un passato da rally
Il pianale e la meccanica della famiglia 2108 vengono impiegati anche in ambito sportivo: nasce così la Samara T3, una versione da competizione allestita per i rally raid. Al volante del prototipo siede addirittura un pilota di livello mondiale come Jacky Ickx, che porta la vettura al settimo posto di classe alla Parigi-Dakar del 1990 e al quinto l'anno successivo.
Parallelamente circolano anche versioni preparate secondo il regolamento Gruppo A, impiegate nei rally su asfalto e su terra a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, a testimonianza della solidità di base del pianale a trazione anteriore firmato VAZ.
Anni di produzione del motore 21083
1986-2006
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Uno dei punti di forza della VAZ 21083 è l'affidabilità meccanica, ereditata dal know-how accumulato da VAZ nei vent'anni di produzione delle berline derivate dalla Fiat 124: gli organi meccanici sono semplici, robusti e facili da riparare anche con strumentazione essenziale, una qualità che ha reso la Samara un'auto molto diffusa nel mercato dell'usato economico durante gli anni Novanta.
- Meccanica semplice e riparabile anche in autonomia
- Costi di acquisto e manutenzione molto contenuti
- Buona diffusione di ricambi meccanici di base, derivati da altri modelli VAZ
Oggi la situazione è cambiata: in Italia la Lada Samara è un'auto praticamente scomparsa dalle strade, perché la quasi totalità degli esemplari venduti negli anni Ottanta e Novanta è stata radiata o rottamata, rendendo la ricerca di un usato in buone condizioni un'impresa riservata agli appassionati.