Dalla VAZ-2109 alla berlina 21099
La 21099 condivide pianale, motori e gran parte della meccanica con la VAZ-2109 a cinque porte, ma adotta una coda allungata di 200 mm per ospitare un bagagliaio separato dall'abitacolo. Il frontale, con calandra, cofano e parafanghi ridisegnati, venne poi uniformato al resto della gamma Samara con il restyling del 1992.
Lo sviluppo dell'intera famiglia Samara, di cui la 21099 fa parte, beneficiò della collaborazione con Porsche: i tecnici tedeschi contribuirono alla progettazione della testata del motore, oltre che a sicurezza passiva, maneggevolezza ed ergonomia degli interni.
Motorizzazioni
Benzina 1.3 e 1.5 litri, carburatore o iniezione
Motori e meccanica
La 21099 fu proposta principalmente con due famiglie di motori a benzina:
- 1.3 litri, in versione carburatore, derivato dal propulsore della VAZ-2108
- 1.5 litri, disponibile sia a carburatore sia, nelle versioni più tarde, con iniezione elettronica multipoint
La trasmissione era affidata a un cambio manuale a cinque marce, abbinato alla sola trazione anteriore. Nel corso della produzione fu realizzata anche una piccola serie a trazione integrale permanente, commercializzata come Lada Viktoriya, ritirata dal listino per le vendite molto contenute.
Anni di produzione
1990-2004 (Togliatti), fino al 2011 in Ucraina
Varianti ed esportazione
Sui mercati occidentali la 21099 non venne quasi mai venduta con la sigla originale, ma con nomi commerciali diversi a seconda del paese: Lada Forma in Germania, Sagona in Francia e Canada, Diva in Belgio e Paesi Bassi, Sable in Australia e Nuova Zelanda.
Da luglio 1994 fu introdotta anche una variante più sportiva, denominata Juno, con cerchi in lega, minigonne e spoiler posteriore abbinati al motore 1.5. Dal 1995, con l'arrivo della nuova gamma VAZ-2110, le esportazioni verso l'Europa occidentale si ridussero progressivamente, mentre la vettura rimase un punto fermo del mercato interno russo e degli altri paesi ex sovietici.
Affidabilità e mercato dell'usato
La 21099 sconta i limiti tipici della produzione VAZ dell'epoca: acciai di carrozzeria soggetti a ruggine, plastiche interne di qualità modesta e teste motore in lega non sempre esenti da difetti. A fronte di questo, la meccanica resta semplice e tollerante, tanto che con manutenzione regolare molti esemplari hanno superato ampiamente le centinaia di migliaia di chilometri.
Sul mercato dell'usato resta un'auto di nicchia fuori dai confini dell'ex Unione Sovietica, ricercata soprattutto da appassionati di auto storiche del blocco orientale per il prezzo contenuto e la facilità di reperire ricambi meccanici.