Le origini: André Citroën e la nascita di un'industria
La Automobiles Citroën viene fondata il 4 giugno 1919 a Parigi. André Citroën converte gli stabilimenti bellici del quai de Javel alla produzione automobilistica e lancia la Type A, la prima vettura europea costruita con reali metodi di produzione di serie.
- 1919: fondazione dell'azienda e debutto della Type A
- 1924: la B10 è la prima vettura europea con carrozzeria interamente in acciaio
- 1933: la Rosalie è tra le prime automobili passeggeri commercialmente disponibili con motore diesel
Traction Avant, 2CV e DS: i pilastri della leggenda
Nel 1934 Citroën presenta la Traction Avant, prima vettura di serie a unire carrozzeria portante, sospensioni indipendenti sulle quattro ruote e trazione anteriore. L'investimento necessario porta però l'azienda al fallimento: a inizio 1935 Michelin, già creditore, ne diventa il principale azionista.
Sotto la guida di Michelin nascono le due vetture che più hanno definito l'identità del marchio. La 2CV, lanciata nel 1948 per motorizzare le campagne francesi con la massima essenzialità, resta in produzione fino al 1990 con circa 9 milioni di esemplari costruiti, varianti comprese. La DS del 1955 introduce invece tra le prime al mondo i freni a disco e la sospensione idropneumatica autolivellante, garantendo un livello di comfort allora sconosciuto.
L'eredità idropneumatica e la nascita di PSA
La sospensione idropneumatica, messa a punto dall'ingegnere Paul Magès, sostituisce le molle tradizionali con cuscini d'azoto alimentati da un circuito idraulico, mantenendo costante l'assetto della vettura. Introdotta sulla DS, viene poi adottata su GS, CX, BX e XM: nel complesso oltre 9 milioni di Citroën ne sono state equipaggiate nella storia del marchio.
Gli anni Settanta portano una nuova crisi finanziaria, legata anche al fallimento del progetto del motore rotativo Comotor. Nel 1974 Peugeot rileva una prima quota di Citroën, salita al 89,95% nell'aprile 1976 con la nascita del gruppo PSA Peugeot Citroën. Modelli come la GS e la CX, quest'ultima eletta Auto dell'Anno in Europa, garantiscono comunque al marchio anni di buona salute commerciale.
Il marchio nell'era PSA, DS e Stellantis
Tra anni Novanta e Duemila la gamma si rinnova con Xantia, Xsara, C5 (2002) e C3 (2003), mentre nel motorsport Citroën diventa una delle squadre più vincenti della storia del Mondiale Rally: tra il 2003 e il 2012 conquista otto titoli costruttori, con Sébastien Loeb capace di vincere nove titoli piloti consecutivi al volante delle vetture del marchio.
Nel 2009 Citroën avvia lo sviluppo della linea premium DS, divenuta marchio autonomo nel 2015. Con la fusione tra PSA e FCA, nel 2021 Citroën entra a far parte di Stellantis, il gruppo che riunisce oggi diversi marchi, tra cui Peugeot, Opel, Fiat e Jeep.
La gamma attuale: comfort accessibile ed elettrificazione
La gamma Citroën ruota oggi attorno a modelli compatti e SUV pensati per unire comfort e prezzi accessibili, in continuità con lo spirito della Type A e della 2CV: C3, C3 Aircross, C4 e C5 Aircross, quest'ultima proposta anche con motorizzazioni ibride plug-in ed elettriche.
L'elettrificazione passa soprattutto dalla ë-C3, city car a batteria disponibile con pacchi LFP da 30 o 44 kWh e un'autonomia dichiarata rispettivamente fino a circa 200 e 320 km nel ciclo WLTP, pensata per rendere la mobilità elettrica accessibile a un pubblico più ampio.
- C3 e C3 Aircross: gamma compatta e SUV di ingresso, anche in versione 100% elettrica
- C4: crossover dal design distintivo
- C5 Aircross: SUV di punta, disponibile in versione mild-hybrid, plug-in hybrid ed elettrica







