Scheda modello

Citroen SM

La Citroën SM è la Gran Turismo che tra il 1970 e il 1975 unì l'avanguardia tecnica francese al motore Maserati, diventando una delle vetture più innovative e affascinanti della sua epoca.

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Perché sì

  • Comfort di marcia eccezionale grazie alle sospensioni idropneumatiche autolivellanti ereditate dalla DS
  • Sterzo DIRAVI a ritorno assistito, preciso e autocentrante, tecnologicamente in anticipo sui tempi
  • Design aerodinamico e originale firmato da Robert Opron, già autore della linea della DS
  • Motore Maserati V6 a 90 gradi che regala prestazioni da vera Gran Turismo
  • Rarità e forte valore da collezione, con appena 12.920 esemplari costruiti in cinque anni
  • Palmarès che include la vittoria al Rally del Marocco 1971 e un record di velocità a Bonneville nel 1980

Da valutare

  • Impianto idraulico e sterzo DIRAVI complessi, che richiedono manutenzione specialistica e costosa
  • Distribuzione del V6 Maserati con regolazione manuale, delicata da mantenere a punto
  • Consumi elevati, penalizzati dal contesto della crisi petrolifera del 1973
  • Produzione interrotta dopo soli cinque anni, tra crisi finanziaria Citroën e passaggio di proprietà a Peugeot
  • Mai più omologabile sul mercato USA dopo il 1974 a causa delle nuove normative sui paraurti

In sintesi

Segmento
Gran Turismo di lusso
Carrozzeria
Coupé 2+2 a tre volumi
Anni di produzione
1970-1975
Esemplari prodotti
12.920
Motore
V6 Maserati a 90°, 2.670 cc (poi 2.965 cc)
Potenza
Da 170 a circa 180 CV a seconda della versione
Cambio
Manuale a 5 rapporti, automatico Borg Warner a 3 rapporti a richiesta
Velocità massima
Circa 220-230 km/h a seconda della versione
Passo
Circa 2,90 metri
Designer
Robert Opron

L'idea di una Gran Turismo Citroën nasce già nel 1961 con il cosiddetto Projet S, variante sportiva pensata a partire dalla DS. Il progetto trova la sua chiave di volta nel marzo 1968, quando Citroën acquisisce il pacchetto di maggioranza della Maserati dalla famiglia Orsi, con l'obiettivo dichiarato di combinare le raffinate sospensioni francesi con un motore ad alte prestazioni di provenienza italiana. Il risultato viene presentato al Salone di Ginevra del marzo 1970 con il nome SM, dove la S richiama il codice del progetto originario e la M sta per Maserati.

Dalla DS alla Maserati: la nascita di una Gran Turismo francese

Il progetto che porterà alla SM affonda le radici nei primi anni Sessanta, quando in Citroën si studia una variante sportiva a due porte della DS, siglata internamente Projet S. L'occasione per trasformarlo in realtà arriva nel marzo 1968, con l'acquisizione da parte di Citroën del pacchetto di maggioranza della Maserati, allora controllata dalla famiglia Orsi. L'operazione nasce con un obiettivo preciso: dotare le raffinate soluzioni telaistiche francesi di un motore capace di reggere il confronto con le grandi Gran Turismo dell'epoca.

La vettura viene svelata al Salone di Ginevra nel marzo 1970. Il nome SM riprende la sigla del progetto originario (S) e la provenienza del propulsore (M, Maserati), anche se nel tempo sono circolate anche altre letture non ufficiali della sigla.

Motore

V6 Maserati a 90°, 2.670 cc (poi 2.965 cc)

Il cuore Maserati: motore e trasmissione

Sotto il lungo cofano trova posto un V6 Maserati con angolo di bancata insolito di 90 gradi, progettato dall'ingegnere Giulio Alfieri e derivato dal V8 della Casa del Tridente. Nella versione di lancio, alimentata da tre carburatori doppio corpo Weber, il motore ha una cilindrata di 2.670 cc ed eroga 170 CV a 5.500 giri, per una coppia di 231 Nm. Dal 1972 arriva la variante a iniezione elettronica Bosch D-Jetronic, che porta la potenza a 178 CV, mentre successivamente viene introdotta anche un'unità da 2.965 cc con potenza di circa 180 CV.

La trasmissione di serie è un cambio manuale a 5 rapporti; a richiesta è disponibile un automatico Borg Warner a 3 rapporti. Le prestazioni dichiarate variano dai 220 km/h di punta della versione a carburatori fino a valori superiori per le varianti a iniezione, con uno 0-100 km/h compreso tra 8,9 e 9,5 secondi a seconda dell'allestimento.

Potenza

Da 170 a circa 180 CV a seconda della versione

Tecnologia all'avanguardia: sospensioni, sterzo e fari orientabili

La SM eredita dalla DS le sospensioni idropneumatiche autolivellanti, capaci di garantire un comfort di marcia fuori dal comune indipendentemente dal carico. A questo si affianca lo sterzo DIRAVI, acronimo di Direction à Rappel Asservi: una servoassistenza idraulica a effetto variabile che rende lo sterzo via via più diretto e leggero a bassa velocità e più fermo e stabile ai regimi elevati, richiedendo circa due giri di volante da un finecorsa all'altro.

Altro elemento distintivo sono i sei proiettori anteriori, dei quali i due più interni ruotano seguendo l'angolo di sterzata, così da illuminare meglio l'interno delle curve. L'impianto frenante utilizza dischi su tutte e quattro le ruote, con quelli anteriori montati in posizione interna (inboard) e un dispositivo idraulico che regola automaticamente la ripartizione della frenata evitando il bloccaggio delle ruote posteriori.

Velocità massima

Circa 220-230 km/h a seconda della versione

Sport, record e versioni speciali

Nonostante la vocazione da Gran Turismo da viaggio, la SM si è messa alla prova anche in gara: nel 1971 vince al debutto il Rally del Marocco con l'equipaggio Deschazeaux-Plassard, e partecipa ad altre competizioni africane e al Rally del Portogallo con una versione a passo accorciato. Nel 1980 una SM Turbo Bonneville stabilisce un record di velocità per vetture a trazione anteriore, toccando 332 km/h sulle saline di Bonneville.

Il carrozziere Henri Chapron realizza alcune serie speciali, tra cui la berlina a quattro porte Opéra e la cabriolet Mylord, mentre viene costruita anche una versione cabriolet a passo allungato destinata al Presidente della Repubblica francese. La SM riceve inoltre il titolo di Motor Trend Car of the Year 1972 negli Stati Uniti.

Anni di produzione

1970-1975

La fine di un'epoca e l'eredità della SM

Il destino della SM si intreccia con gli eventi che sconvolgono l'industria automobilistica dei primi anni Settanta. La crisi petrolifera del 1973 colpisce duramente il segmento delle grandi Gran Turismo ad alti consumi, proprio mentre Citroën attraversa una grave crisi finanziaria che porterà, tra il 1974 e il 1976, al passaggio di controllo a Peugeot. Il nuovo gruppo cederà anche Maserati a De Tomaso, interrompendo il legame che aveva reso possibile la SM. A complicare ulteriormente la situazione contribuiscono le nuove normative statunitensi sui paraurti, che di fatto escludono il modello dal mercato americano dal 1974.

La produzione si ferma quindi nel 1975 dopo 12.920 esemplari costruiti. Oggi la SM è considerata un'icona di ingegneria e design, ricercata dai collezionisti proprio per la rarità e per l'insieme di soluzioni tecniche che, all'epoca, la resero unica nel panorama delle Gran Turismo europee.

Le generazioni della SM

5anni di storia

1970—19722 anni

SM 2.7 a carburatori

Versione di lancio con motore Maserati V6 di 2.670 cc alimentato da tre carburatori Weber doppio corpo, potenza di 170 CV e velocità massima dichiarata di 220 km/h.

1972—19753 anni

SM 2.7 a iniezione

Variante con iniezione elettronica Bosch D-Jetronic, che eleva la potenza del V6 2.670 cc a 178 CV migliorando erogazione e prestazioni.

Domande frequenti sulla SM

Cosa significa la sigla SM della Citroën?

La S riprende il nome del progetto interno con cui Citroën sviluppava fin dal 1961 una variante sportiva della DS, mentre la M indica la provenienza del motore, prodotto da Maserati, di cui Citroën acquisì il controllo di maggioranza nel marzo 1968.

Che motore montava la Citroën SM?

Un V6 Maserati con angolo di bancata di 90 gradi, progettato da Giulio Alfieri. La cilindrata di partenza era di 2.670 cc con 170 CV a carburatori, saliti a 178 CV con l'iniezione elettronica introdotta dal 1972, fino alla variante da 2.965 cc con circa 180 CV.

Quanti esemplari di Citroën SM sono stati costruiti?

In totale ne furono prodotti 12.920 tra il 1970 e il 1975.

Perché la Citroën SM è rimasta in produzione solo cinque anni?

La fine della produzione, nel 1975, fu determinata dalla combinazione di più fattori: la crisi petrolifera del 1973, che colpì duramente il segmento delle Gran Turismo, la crisi finanziaria di Citroën culminata nel passaggio di controllo a Peugeot, e le nuove normative statunitensi sui paraurti che resero impossibile continuare a vendere il modello negli Stati Uniti dal 1974.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Citroën SM?

Il design è opera di Robert Opron, responsabile del centro stile Citroën e già autore della linea della Citroën DS.

Fonti

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