Le tre generazioni della C4
La prima Citroen C4 (2004-2010) resta la più venduta della famiglia, con oltre due milioni di esemplari prodotti tra berlina e coupé. Puntava su soluzioni originali come il volante a mozzo fisso e il quadro strumenti digitale centrale, oltre a una gamma motori ampia che andava dal 1.4 benzina fino al 2.0 HDi da 140 CV.
La seconda serie, in vendita dal 2010 al 2018, abbandona la variante coupé e cresce leggermente nelle quote, restando disponibile solo a cinque porte. Il restyling del 2014 introduce fari diurni a LED e uno schermo touch da 7 pollici, insieme ai nuovi motori diesel BlueHDi.
La terza generazione, lanciata nel 2020, rompe con il passato: la carrozzeria diventa un crossover coupé costruito sulla piattaforma CMP, condivisa con modelli di segmento B, ed è la prima C4 offerta anche in versione completamente elettrica fin dal debutto.
Bagagliaio (3ª serie)
380-1.250 litri
Motorizzazioni e versione elettrica
La C4 attuale propone una gamma benzina PureTech turbo tre cilindri da 100 e 130 CV, affiancata da varianti mild hybrid a 48V da 110 e 145 CV che abbinano il motore termico a un piccolo motore elettrico e un cambio automatico. Non manca la storica alternativa turbodiesel, proposta con cambio automatico a otto rapporti sulle versioni più recenti.
La ë-C4 elettrica è disponibile con due tagli di batteria: 50 kWh per 136 CV e un'autonomia dichiarata fino a 374 km WLTP, oppure 54 kWh per 156 CV con autonomia fino a 414 km WLTP. La ricarica rapida in corrente continua, fino a 100 kW, consente di recuperare l'80% della capacità in circa 30 minuti, mentre con una wallbox da 11 kW servono poco più di tre ore.
Autonomia ë-C4
Fino a 414 km WLTP (batteria 54 kWh, 156 CV)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sulle prime C4 (2004-2010) gli esemplari più vecchi possono presentare problemi alla valvola a farfalla elettronica e piccole perdite d'olio dovute all'usura delle guarnizioni, difetti tipici di vetture con molti chilometri alle spalle ma generalmente gestibili con manutenzione ordinaria. La seconda generazione risulta nel complesso abbastanza affidabile, con solo saltuarie segnalazioni legate all'impianto elettrico. Sulle versioni più recenti con motore 1.2 turbo tre cilindri, il problema più segnalato riguarda l'usura prematura della cinghia di distribuzione, un aspetto da verificare con attenzione in fase di acquisto dell'usato, specie se la vettura non ha uno storico tagliandi regolare.







