Dalla concept alla produzione
Il percorso della C6 nasce ufficialmente nel 1999 con il concept C6 Lignage, mostrato al Salone di Ginevra come manifesto stilistico della futura ammiraglia. La versione di serie arriva nel 2005, firmata dal designer Donato Coco, e si presenta come una berlina lunga quasi cinque metri (4.908 mm), larga 1.860 mm e con un passo di 2.900 mm.
Il richiamo alla tradizione Citroën è esplicito: i vetri laterali privi di telaio riprendono una soluzione già vista sulla DS, mentre le linee della coda, con il lunotto spiovente, richiamano le ammiraglie del passato come CX e XM.
Anni di produzione
2005-2012 (Europa); 2016-2024 (Cina, seconda generazione)
Motori e sospensioni idropneumatiche
Al lancio la gamma comprende il benzina 3.0 V6 da 211 CV e due turbodiesel, il 2.2 HDi biturbo da 170 CV e il 2.7 V6 HDi da 204 CV. Nel 2009 la gamma viene semplificata: il motore a benzina esce di listino e il 2.7 HDi lascia il posto al più potente 3.0 HDi V6 da 241 CV, abbinato di serie al cambio automatico a 6 rapporti.
Il vero elemento distintivo resta però il sistema di sospensioni idropneumatiche Hydractive con tecnologia AMVAR, capace di variare la taratura degli ammortizzatori fino a 400 volte al secondo per adattarsi in tempo reale allo stile di guida e alle condizioni dell'asfalto.
L'auto dei presidenti e l'insuccesso commerciale
Nonostante il livello tecnologico, la C6 fatica a trovare spazio in un segmento dominato dalle berline premium tedesche. Le vendite restano modeste per tutto il ciclo produttivo, fino a scendere a poche unità al giorno negli ultimi anni di commercializzazione.
A darle comunque visibilità istituzionale contribuisce l'uso come vettura ufficiale dei presidenti francesi Jacques Chirac e Nicolas Sarkozy. La produzione europea si chiude il 19 dicembre 2012, dopo appena 23.384 esemplari realizzati.
La seconda vita in Cina
Il nome C6 torna nel 2016 con una vettura completamente nuova, sviluppata da Citroën insieme al partner cinese Dongfeng Motor Corporation tramite la joint venture DPCA e prodotta nello stabilimento di Wuhan. Questa seconda generazione, riservata esclusivamente al mercato cinese, si basa sulla piattaforma EMP2 condivisa con la Peugeot 508 di seconda generazione, con un passo allungato di 83 mm per raggiungere le proporzioni tipiche del segmento E.
Il propulsore è un quattro cilindri turbo 1.75 da 204 CV abbinato al cambio automatico a 6 rapporti, molto diverso quindi dall'impostazione a motori diesel e V6 della C6 europea.
Comprare una C6 usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la C6 attira per il rapporto tra prezzo d'acquisto, contenuto vista la forte svalutazione tipica delle ammiraglie non tedesche, e livello di comfort offerto. È però un acquisto da valutare con attenzione.
- Il cambio automatico può iniziare a mostrare cambiate brusche e ritardate superati gli 80.000-100.000 km
- L'impianto elettronico può presentare i primi malfunzionamenti già dopo 50.000 km
- Le sospensioni idropneumatiche richiedono controlli periodici e possono cedere tra 60.000 e 80.000 km, con conseguente assetto irregolare
- I costi dei singoli componenti, dai fari agli specchietti, sono elevati rispetto al valore residuo dell'auto
