Dal Jumper diesel al ë-Jumper elettrico: una storia lunga trent'anni
Il Jumper debutta nel 1994 come sostituto del C25, imponendosi per l'ampiezza della gamma e per dotazioni all'epoca poco comuni sui veicoli commerciali. La seconda generazione, presentata nel 2006, porta un ridisegno completo della scocca e l'ampliamento dei volumi di carico fino a 17 metri cubi, mentre la terza generazione del 2014 introduce luci diurne a LED, navigatore touchscreen e i primi sistemi di assistenza alla guida.
La svolta elettrica arriva a partire dal 2020, quando Citroën annuncia il lancio del ë-Jumper, ordinabile sul mercato italiano dall'autunno 2021. Nel 2024 il modello viene sottoposto a un importante aggiornamento tecnico, che semplifica l'offerta di batterie puntando su un'unica soluzione da 110 kWh abbinata a un motore più potente, capace di garantire prestazioni di carico paragonabili a quelle delle versioni termiche.
Motore elettrico
200 kW, 270 CV, 400 Nm di coppia
Motore, batteria e autonomia
Nella sua configurazione più recente, il ë-Jumper monta un motore elettrico da 200 kW (270 CV) e 400 Nm di coppia, alimentato da una batteria da 110 kWh. L'autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva fino a 420 km, anche se nei test su strada condotti a pieno carico i consumi reali portano l'autonomia pratica su valori più contenuti.
- Ricarica in corrente alternata: fino a 22 kW con caricabatteria trifase opzionale
- Ricarica rapida in corrente continua: fino a 150 kW, con recupero dell'80% della carica in circa 55 minuti
- Tre modalità di guida (Eco, Normal, Power) per bilanciare autonomia e prestazioni
Nelle prime versioni commercializzate dal 2021, il ë-Jumper era invece disponibile con due tagli di batteria più contenuti, pensati per un'autonomia inferiore ma per un prezzo di accesso più basso, in linea con le esigenze di flotte urbane a breve raggio.
Autonomia WLTP
Fino a 420 km dichiarati
Dimensioni, carrozzerie e capacità di carico
Il ë-Jumper mantiene l'impostazione da furgone commerciale medio-grande tipica del Jumper, con più lunghezze e altezze disponibili per adattarsi a diverse esigenze professionali. Il volume di carico può arrivare fino a 17 metri cubi nelle configurazioni più capienti, mentre la portata varia in base alla massa complessiva della versione scelta, da circa 635 kg fino a oltre 1.400 kg.
Oltre al furgone chiuso, la gamma comprende anche varianti autotelaio cabinato, pensate per l'allestimento con carrozzerie speciali da parte di preparatori esterni.
Ricarica rapida DC
Fino a 150 kW, 0-80% in circa 55 minuti
Alla guida: pregi e difetti emersi dalle prove su strada
Chi ha provato il ë-Jumper su strada ne apprezza soprattutto la reattività del motore elettrico, capace di erogare coppia piena fin dai bassi regimi anche a pieno carico, e la marcia silenziosa che riduce l'affaticamento alla guida nei lunghi turni di lavoro. La cabina, fino a tre posti, viene descritta come spaziosa e ben rifinita, con una plancia moderna che include touchscreen da 10 pollici e strumentazione digitale.
Tra gli aspetti meno convincenti segnalati nei test figurano l'assenza di una versione compatta H1L1 nella gamma elettrica e la mancanza di una presa 230V alimentata dalla batteria, utile in cantiere per gli attrezzi elettrici. Resta inoltre il tema del prezzo, ancora sensibilmente superiore a quello delle versioni diesel equivalenti, e di un'autonomia reale che scende rispetto al dato WLTP dichiarato quando il furgone viaggia a pieno carico.
Debutto versione elettrica
2020, ordinabile in Italia da ottobre 2021, restyling di gamma nel 2024
Prezzi e concorrenti
Il prezzo del ë-Jumper varia sensibilmente in base alla lunghezza, all'altezza e all'allestimento scelto, con un posizionamento comunque superiore rispetto alle motorizzazioni diesel della stessa gamma. Essendo costruito sulla piattaforma condivisa del gruppo Stellantis, il ë-Jumper ha come gemelli tecnici il Peugeot e-Boxer, il Fiat E-Ducato e l'Opel Movano-e, con cui condivide meccanica, batterie e motore elettrico.
Nel più ampio panorama dei furgoni elettrici medio-grandi, i principali concorrenti esterni al gruppo Stellantis sono il Ford E-Transit, il Renault Master E-Tech e il Mercedes eSprinter.









