Nascita da un accordo industriale
La C-Crosser è il risultato diretto dell'alleanza tra il gruppo PSA e Mitsubishi Motors, siglata per condividere piattaforme e ridurre i costi di sviluppo nel segmento dei SUV. La base tecnica è quella della seconda generazione della Mitsubishi Outlander, da cui derivano meccanica, pianale e gran parte dell'architettura sospensiva.
- Presentazione al Salone di Ginevra nel marzo 2007
- Commercializzazione a partire da luglio 2007
- Gemella diretta: Peugeot 4007, con differenze principalmente estetiche
Motorizzazioni
Diesel 2.2 HDi 156 CV; benzina 2.4 170 CV (diffusione limitata)
Motore e trasmissione
Al debutto la gamma propone il diesel 2.2 HDi da 156 CV e 380 Nm di coppia, abbinato inizialmente a un cambio manuale a 6 rapporti. Nei primi mesi di commercializzazione è stata offerta anche una motorizzazione a benzina 2.4 da 170 CV, presto ritirata dal listino per la scarsa domanda.
Dal 2009 debutta il cambio a doppia frizione DCS a 6 marce, che affianca il manuale e migliora la fluidità dei cambiate. La trazione integrale inseribile consente di scegliere tra modalità a trazione anteriore, integrale automatica e blocco del differenziale centrale per i fondi scivolosi.
Anni di produzione
2007-2012
Spazio e modularità a bordo
Il punto di forza della C-Crosser è l'abitabilità: gli allestimenti a 7 posti aggiungono una terza fila di sedili a scomparsa nel pianale del bagagliaio, mentre la seconda fila scorre longitudinalmente per privilegiare lo spazio per le gambe o il volume di carico. Il bagagliaio varia da circa 184 litri a vano pieno fino a oltre 1.600 litri a sedili posteriori abbattuti.
Cambio
Manuale a 6 marce o doppia frizione DCS a 6 marce (dal 2009)
Comportamento su strada
Il motore diesel si comporta bene soprattutto nell'uso extraurbano e autostradale, offrendo una spinta costante e una rumorosità contenuta. Meno convincente lo sterzo, giudicato demoltiplicato e poco preciso alle andature sostenute, mentre l'altezza da terra relativamente contenuta limita le velleità fuoristradistiche vere e proprie, orientando il modello verso un uso prevalentemente stradale con qualche incursione su sterrato.
Affidabilità e mercato dell'usato
Il propulsore 2.2 HDi è generalmente considerato robusto, sebbene sugli esemplari di produzione più antica siano segnalati casi di usura prematura dell'albero a camme. Con l'invecchiamento del parco circolante si segnalano occasionalmente cedimenti di meccanismi minori come alzacristalli, motorino del climatizzatore e regolazione del piantone dello sterzo.
Trattandosi di un modello a diffusione limitata, sul mercato dell'usato la reperibilità di ricambi e di officine specializzate è inferiore rispetto ai SUV Citroen di maggiore volume, un aspetto da considerare prima dell'acquisto.

