Una rivoluzione presentata a Parigi
Il 18 aprile 1934 Citroën svela al grande pubblico parigino un'automobile che ribalta le convenzioni dell'epoca. Nasce con il nome commerciale 7, in riferimento alla sua fascia di potenza fiscale, ma diventa immediatamente nota come Traction Avant per la sua caratteristica più dirompente.
Dietro il progetto ci sono l'ingegnere André Lefèbvre, proveniente da esperienze in Voisin e Renault, e lo stilista italiano Flaminio Bertoni, che disegna una carrozzeria filante e bassa, molto distante dalle forme squadrate delle berline coeve.
Anni di produzione
1934-1957
Trazione anteriore e monoscocca: le innovazioni chiave
La Traction Avant è la prima vettura prodotta in grande serie a combinare trazione anteriore e scocca portante in acciaio saldato, senza un telaio separato. Questa soluzione riduce il peso della struttura e abbassa il baricentro, migliorando la tenuta di strada.
- Sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote con barre di torsione
- Freni idraulici, più efficaci dei sistemi meccanici ancora diffusi
- Sterzo a cremagliera, introdotto sulla gamma dal 1936
- Motore anteriore con valvole in testa e camicie dei cilindri amovibili
Per l'insieme di queste soluzioni brevettate nel corso della sua carriera, la vettura viene ricordata ancora oggi come l'auto dai cento brevetti.
Le versioni: dalla 7 alla 15 Six
La gamma si evolve rapidamente negli anni. Alle prime 7A, 7B e 7C, mosse da quattro cilindri tra 1.303 e 1.628 cm³, si affianca la più diffusa 11, disponibile nelle varianti Légère e Normale con motore 1.911 cm³, capace di adattarsi a carrozzerie berlina, cabriolet, familiare a tre file di sedili e persino a un modello Commerciale con portellone posteriore, tra i primi del suo genere.
Nel 1938 debutta la 15 Six, ammiraglia della gamma con motore sei cilindri da 2.867 cm³, apprezzata per il comfort di marcia che le vale il soprannome di regina della strada. Rimase anche un progetto V8 da 3.822 cm³, la 22 CV, che non superò mai la fase di prototipo.
Guerra, cronaca e cinema: un'icona popolare
Durante la Seconda guerra mondiale la Traction Avant viene requisita dalla Wehrmacht ma diventa anche il simbolo della Resistenza francese, con le sigle FFI dipinte sulle portiere delle vetture utilizzate dai maquisard. Nel dopoguerra resta l'auto di riferimento delle forze dell'ordine francesi e viene scelta anche come vettura di rappresentanza istituzionale.
Il suo profilo inconfondibile, complice anche la fama guadagnata come auto prediletta di alcune bande criminali dell'epoca, l'ha resa una presenza ricorrente sul grande schermo, con centinaia di apparizioni cinematografiche e televisive nel corso dei decenni.
L'eredità tecnica: dalla Traction alla DS
Negli ultimi anni di carriera, un esemplare sperimentale della 15 Six viene utilizzato da Citroën per testare la sospensione idropneumatica, la tecnologia che di lì a poco avrebbe caratterizzato la DS, la vettura che nel 1955 raccoglie idealmente l'eredità della Traction Avant come nuova ammiraglia del marchio.
