Il debutto che cambiò l'automobile
Il 18 aprile 1934 Citroën mostra al pubblico la 7A, la prima delle vetture che il pubblico ribattezzerà immediatamente Traction Avant per la sua caratteristica più evidente: la trazione sulle ruote anteriori, allora rarissima su un'auto di serie.
- Sviluppo tecnico affidato all'ingegnere André Lefebvre
- Carrozzeria firmata dallo scultore italiano Flaminio Bertoni
- Un progetto così costoso da mettere in crisi le finanze di Citroën già a fine 1934
La crisi finanziaria portò la Michelin, principale creditore dell'azienda, a rilevarne il controllo: un passaggio di proprietà che segnò la storia del marchio per oltre quarant'anni.
Anni di produzione
1934-1957
Un'ingegneria già moderna nel 1934
Preso singolarmente, nessuno degli elementi tecnici della Traction Avant era del tutto inedito: era la loro combinazione a renderla rivoluzionaria. La scocca portante in acciaio saldato eliminava il telaio separato, alleggerendo la vettura di decine di chili rispetto alle costruzioni tradizionali.
Il layout a trazione anteriore, con il cambio posizionato davanti al motore, si abbinava a sospensioni anteriori indipendenti con barre di torsione e a un retrotreno a ponte rigido con biellette Panhard. I freni erano già idraulici fin dal lancio, mentre dal 1936 arrivò lo sterzo a cremagliera, altra soluzione all'avanguardia per l'epoca.
La gamma: dalla 7 alla Six, passando per Familiare e Commerciale
La gamma parte dalla 7, disponibile nelle varianti 7A, 7B e 7C con motori quattro cilindri di cilindrata crescente, da 1,3 a 1,9 litri. A novembre 1934 arriva la 11 CV, proposta in versione Légère a passo corto e Normale a passo lungo: diventerà la variante più diffusa dell'intera gamma.
Nel giugno 1938 debutta la 15/Six, con un sei cilindri da 2,9 litri e 77 CV capace di superare i 130 km/h, presto soprannominata "la regina della strada". Accanto alla berlina, Citroën propone la Familiare a tre file di sedili per nove persone, la Commerciale con portellone posteriore bipartito, e nei primi anni anche coupé e cabriolet. Un capitolo a parte merita la 15/6 H del 1954, allestita in pochi esemplari con una sospensione posteriore idropneumatica sperimentale, banco di prova per la futura DS.
Un'eredità lunga 23 anni e il mercato del collezionismo oggi
Tra il 1934 e il 1957 escono dalle linee di produzione circa 759.000 Traction Avant, costruite non solo in Francia ma anche negli stabilimenti di Slough nel Regno Unito (dove nascono le versioni a guida a destra Light Fifteen e Big Fifteen), di Forest in Belgio, di Colonia in Germania e di Copenaghen in Danimarca.
Sul mercato dell'usato d'epoca la Traction Avant resta una delle auto classiche francesi più accessibili: gli esemplari normali e ben tenuti si trovano generalmente tra 15.000 e 30.000 euro, mentre le versioni più rare o i restauri di alto livello possono superare i 60.000-90.000 euro. L'ampia diffusione della 11 CV rende oggi relativamente più semplice trovare ricambi e supporto tecnico rispetto ad altre vetture coeve.









