Un progetto nato dalla cooperazione con Fiat
La C35 rappresenta uno dei primi grandi esempi di condivisione industriale tra Citroën e Fiat. Le due Case sviluppano insieme la scocca del nuovo furgone, che in Italia viene commercializzato con il nome Fiat 242, mentre in Francia prende la denominazione C35.
- Carrozzeria squadrata e moderna, con superfici vetrate generose per l'epoca
- Meccanica di derivazione Citroën, con soluzioni tecniche mutuate dalle berline di gamma alta
- Produzione inizialmente concentrata negli stabilimenti Fiat Materfer di Torino
Anni di produzione
1974 - 1991/1992
Motori e meccanica
Al debutto la C35 propone un motore a benzina da 1985 cm³ derivato dalla DS, capace di 88 CV e di una velocità massima dichiarata di 130 km/h, abbinato a un cambio manuale a quattro marce. Sul fronte diesel, disponibile fin dai primi anni, viene impiegato un quattro cilindri da 2,2 litri, lo stesso propulsore montato sulla berlina CX 2200 D.
Nel 1980 la gamma viene aggiornata: nasce la variante C35 L, che introduce un diesel di cilindrata maggiorata, portata a 2,5 litri, oltre ad alcuni ritocchi estetici come le frecce anteriori sporgenti e le protezioni laterali. Sul piano telaistico, la C35 si distingue per le sospensioni a quattro ruote indipendenti con barre di torsione e per i freni a disco su tutte le ruote, soluzioni all'epoca tutt'altro che scontate su un veicolo commerciale.
Stabilimenti
Fiat Materfer, Torino (1974-1987); Chausson, Gennevilliers (1987-1992)
Le mille vite della C35: dal furgone all'ambulanza
Grazie al telaio versatile, la C35 diventa la base per numerosissime trasformazioni ad opera di carrozzieri e allestitori specializzati. Oltre alla versione furgone standard, il modello viene proposto come pick-up con telone, minibus, scuolabus, veicolo per il trasporto di persone con disabilità, ambulanza e persino camper.
Questa versatilità ne ha fatto per anni un punto di riferimento per artigiani, enti pubblici e servizi di soccorso in Francia, contribuendo a un volume di produzione complessivo stimato in oltre 140.000 esemplari.
Il trasferimento in Francia e la fine della carriera
Quando nel 1987 Fiat decide di interrompere la produzione del gemello 242, Citroën sceglie di proseguire da sola: la produzione della C35 viene trasferita presso lo stabilimento Chausson di Gennevilliers, in Francia, dove il furgone resta in vendita fino ai primi anni Novanta.
La C35 lascia progressivamente il posto alla C25, già affiancata sul mercato, e apre la strada alla famiglia Jumper, che dal 1994 rinnoverà completamente la gamma dei veicoli commerciali Citroën.









