Scheda modello

Citroen CX

Berlina di grande formato prodotta dal 1974 al 1991, la Citroen CX raccolse l'eredità della leggendaria DS puntando su aerodinamica, sospensioni idropneumatiche e un abitacolo dal design radicale.

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Perché sì

  • Comfort di marcia superiore alla media grazie alle sospensioni idropneumatiche autolivellanti
  • Abitabilità e capacità di carico generose, esaltate nelle versioni Break e Familiale
  • Motorizzazioni benzina e diesel apprezzate per robustezza, inclusi i turbodiesel capaci di percorrenze molto elevate
  • Design aerodinamico originale con ottima abitabilità a bordo per l'epoca
  • Sterzo Diravi diretto e con ritorno automatico al centro, apprezzato per la precisione di guida

Da valutare

  • Sistema idropneumatico delicato: le sfere idrauliche sono il punto più critico e richiedono manutenzione specialistica
  • Qualità delle finiture non sempre all'altezza della concorrenza tedesca, soprattutto sugli esemplari di prima serie
  • Reperibilità di ricambi originali e meccanici specializzati oggi limitata, con costi di gestione che possono lievitare
  • Elettronica e componentistica dell'epoca che richiedono controlli regolari sugli esemplari non revisionati

In sintesi

Segmento
Berlina executive di grande formato
Carrozzerie
Berlina, Break, Break Familiale, Prestige/Limousine
Anni di produzione
1974 - 1991
Generazioni
2 (restyling nel 1985)
Motorizzazioni
Benzina 2.0 - 2.5, incluso Turbo; Diesel e Turbodiesel 2.2 - 2.5
Trazione
Anteriore
Sospensioni
Idropneumatiche autolivellanti
Esemplari prodotti
Oltre 1.000.000
Designer
Robert Opron
Premio
Auto dell'Anno 1975

Presentata al Salone di Parigi nell'agosto del 1974, la Citroen CX nacque con il compito arduo di succedere alla DS, la Dea che per vent'anni aveva definito lo stile della casa francese. Il compito fu affrontato senza timori reverenziali: la linea, firmata da Robert Opron, portava alle estreme conseguenze la ricerca aerodinamica già avviata su SM e GS, con un frontale a cuneo e una coda tronca in stile Kammback che riduceva sensibilmente la resistenza all'aria. Il nome stesso, CX, richiamava il coefficiente aerodinamico, elemento su cui l'ingegneria Citroen aveva costruito buona parte della propria identità tecnica. Il successo fu immediato: la vettura ottenne il titolo di Auto dell'Anno nel 1975 e, nel corso di diciassette anni di carriera, superò il milione di esemplari prodotti, più del doppio della DS che aveva sostituito.

Design e aerodinamica

La linea della CX porta la firma di Robert Opron, già autore delle forme di SM e GS, e traduce in un corpo vettura di grande formato la ricerca aerodinamica che Citroen aveva intrapreso negli anni precedenti. Il frontale a cuneo, i fari carenati e orientabili e la coda tronca in stile Kammback non erano solo scelte estetiche, ma soluzioni funzionali per ridurre la resistenza all'aria.

  • Frontale affilato con fari incassati e orientabili
  • Coda tronca per contenere la resistenza aerodinamica
  • Cruscotto a forma di luna con comandi satellite raggruppati attorno al volante

Anche l'abitacolo rifletteva questa impostazione radicale: la plancia, disegnata da Michel Harmand, abbandonava la strumentazione tradizionale a favore di un pannello curvo con comandi satellite, pensato per essere raggiungibile senza distogliere le mani dal volante.

Anni di produzione

1974 - 1991

Motorizzazioni e meccanica

Nel corso della carriera la gamma motori della CX si è ampliata progressivamente, affiancando ai propulsori a benzina di cilindrata compresa tra 2.0 e 2.5 litri una serie di diesel e turbodiesel che hanno contribuito non poco alla fama di robustezza del modello.

  • Benzina: dai 2.0 litri di ingresso fino al 2.5 turbo dei modelli più prestazionali, con la GTi come punta sportiva della gamma
  • Diesel: unità 2.2 e 2.5 litri, poi affiancate dai turbodiesel con e senza intercooler, capaci di percorrenze molto elevate
  • Trazione anteriore con motore trasversale montato a sbalzo e leggermente inclinato per ottimizzare la ripartizione dei pesi

Il tratto distintivo resta però il comparto sospensioni: il sistema idropneumatico, ereditato dalla DS, garantiva un assetto autolivellante capace di adattarsi automaticamente al carico, mentre lo sterzo Diravi offriva una risposta diretta con ritorno automatico al centro, tecnicamente avanzato per l'epoca.

Generazioni

2 (restyling nel 1985)

Le varianti di carrozzeria

Accanto alla berlina, la gamma CX si è arricchita nel tempo di declinazioni pensate per esigenze diverse.

  • Break, la versione familiare presentata nel 1976, apprezzata per la capacità di carico
  • Break Familiale, variante a sette posti per un utilizzo ancora più versatile
  • Prestige, passo allungato di 28 cm pensato per una clientela di rappresentanza, che ne fece l'auto ufficiale di alcuni presidenti della Repubblica francese

Premio

Auto dell'Anno 1975

Il mercato dell'usato oggi

Trovare una Citroen CX in buone condizioni richiede oggi pazienza, ma il mercato del collezionismo la considera un classico accessibile rispetto ad altre ammiraglie dell'epoca. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione e alla motorizzazione, con un netto divario tra gli esemplari diesel e quelli a benzina meglio equipaggiati.

Prima dell'acquisto conviene far verificare da uno specialista lo stato del circuito idropneumatico, componente più delicato e costoso da revisionare, oltre alla tenuta della carrozzeria nei punti più esposti alla ruggine.

Le generazioni della CX

17anni di storia

1974—198511 anni

Prima serie

Versione originale con paraurti in metallo, presentata al Salone di Parigi 1974 e premiata come Auto dell'Anno 1975. In questi anni debuttano le varianti Break, Familiale e Prestige, oltre alle motorizzazioni turbodiesel.

1985—19916 anni

Seconda serie

Restyling che introduce paraurti in plastica, specchietti ridisegnati, parafanghi anteriori leggermente allargati e una plancia aggiornata con strumentazione analogica. La produzione della berlina termina nel 1989 con l'arrivo della XM, mentre la Break prosegue fino al 1991.

Domande frequenti sulla CX

Quando è stata prodotta la Citroen CX?

La CX è stata prodotta dal 1974 al 1991, con la versione berlina sostituita dalla XM nel 1989 e la Break che ha proseguito la produzione fino al 1991.

Che tipo di sospensioni monta la Citroen CX?

Monta sospensioni idropneumatiche autolivellanti, ereditate dalla Citroen DS, che regolano automaticamente l'assetto in base al carico e garantiscono un comfort di marcia elevato.

Quanti esemplari di Citroen CX sono stati prodotti?

Nel corso della sua carriera la CX ha superato il milione di esemplari prodotti, più del doppio della DS che aveva sostituito.

Quali sono i difetti più comuni della Citroen CX usata?

Il punto più critico è il sistema idropneumatico, in particolare le sfere idrauliche, che con l'usura possono compromettere il comfort e richiedere una manutenzione specialistica. Anche la qualità delle finiture, specie sui primi esemplari, non era ai vertici della categoria.

Chi ha disegnato la Citroen CX?

Il design è opera di Robert Opron, già autore delle linee di SM e GS, mentre il caratteristico cruscotto a luna è stato disegnato da Michel Harmand.

Fonti

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