Il progetto: due modelli in uno
L'Acadiane nasce da una logica industriale tipica della Citroën di quegli anni: riutilizzare al meglio piattaforme e componenti già collaudati per creare un veicolo nuovo a basso costo di sviluppo. Il cassone posteriore, con il caratteristico portellone e la capacità di carico, deriva direttamente dal furgone basato sulla 2CV, mentre il frontale, le sospensioni e l'impostazione generale provengono dalla Dyane, all'epoca il modello di accesso più moderno della gamma derivata dalla mitica utilitaria.
Rispetto alla Dyane di serie, la versione commerciale riceve sospensioni rinforzate per sostenere i carichi di lavoro, un telaio con piccole modifiche strutturali e un limitatore della frenata posteriore che agisce in funzione del peso trasportato, un accorgimento pensato per mantenere la stabilità anche a pieno carico.
Velocità massima
Circa 95-100 km/h
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto il celebre bicilindrico boxer raffreddato ad aria di 602 cm3, lo stesso concetto meccanico che anima l'intera famiglia derivata dalla 2CV. Un propulsore volutamente semplice, pensato per essere affidabile e facile da riparare anche con mezzi artigianali, capace di garantire consumi contenuti a fronte di prestazioni modeste.
Il cambio è manuale a quattro rapporti, con la quarta marcia spesso indicata come una sorta di rapporto lungo per la marcia extraurbana. La trazione è anteriore, mentre le gomme montate sull'Acadiane sono leggermente più larghe rispetto a quelle di 2CV e Dyane, per far fronte ai carichi di lavoro tipici di un veicolo commerciale.
Modello sostituito
Furgone Citroën 2CV
Allestimenti e varianti
- Versione commerciale: configurazione a due posti, pensata per il trasporto merci
- Versione Mixte: con finestrini posteriori scorrevoli, panca posteriore removibile e parasole lato passeggero, per un uso promiscuo tra lavoro e famiglia
- Mercati iberici: in Spagna e Portogallo il modello viene commercializzato con il nome Dyane 400
- Versione Geri: un pick-up derivato, prodotto su licenza dalla jugoslava Cimos tra il 1981 e il 1985
Da segnalare anche allestimenti speciali realizzati da carrozzieri esterni, come la rara versione camper a quattro posti allestita nei primi anni Ottanta da un preparatore milanese, omologata come autovettura.
Anni di produzione
1978 - 1987
Affidabilità e mercato dell'usato
Il punto di forza dell'Acadiane resta la robustezza della meccanica bicilindrica, capace di percorrere lunghe distanze con una manutenzione regolare ma non particolarmente onerosa. Il vero punto debole, comune a tutta la famiglia 2CV, è la carrozzeria: la ruggine tende a colpire il telaio, in particolare nella zona dietro l'avantreno dove si accumula facilmente l'acqua, oltre ai punti di attacco delle portiere e ai passaruota posteriori.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe quindi concentrarsi più sullo stato della struttura e del telaio che sull'aspetto estetico della carrozzeria, spesso ingannevole. Oggi l'Acadiane è un veicolo da collezione ricercato dagli appassionati della gamma 2CV, con quotazioni che sul mercato italiano variano indicativamente da poche migliaia di euro per esemplari da restaurare fino a oltre 10.000-14.000 euro per unità in ottimo stato o con bassissimo chilometraggio.

