Dalla GS alla GSA: una storia di continuità
La Citroen GS debutta nel 1970 come berlina media a coda fastback, subito apprezzata per la sua aerodinamica curata e per un pacchetto tecnico all'avanguardia. Nell'aprile 1979 arriva il restyling che dà vita alla GSA, sigla che indica la versione Améliorée, cioè migliorata rispetto al modello originario.
Il cambiamento più evidente riguarda la coda: il vecchio bagagliaio a baule lascia il posto a un pratico portellone posteriore, che trasforma la vettura in una hatchback a cinque porte e ne aumenta sensibilmente la versatilità di carico. Esternamente cambiano anche i paraurti, ora in plastica e più sviluppati, oltre alle maniglie delle portiere.
Cilindrata
Da 1015 a 1299 cc
Tecnica: aerodinamica, boxer e sospensioni idropneumatiche
Il disegno della carrozzeria, firmato dal centro stile Citroen sotto la guida di Robert Opron, punta su linee filanti e un coefficiente di penetrazione aerodinamica molto basso per l'epoca, elemento che contribuisce a consumi contenuti e a una buona stabilità anche a velocità sostenute.
Sotto il cofano lavora un quattro cilindri boxer raffreddato ad aria, disponibile in diverse cilindrate comprese tra 1015 e 1299 cc, abbinato a un cambio manuale. La caratteristica più identitaria del modello resta però il sistema di sospensioni idropneumatiche, che regola automaticamente l'assetto e garantisce un comfort di marcia superiore alla media della categoria, richiamando direttamente la tecnologia della ammiraglia DS.
Tra il 1973 e il 1975 Citroen propose anche una rara variante della GS equipaggiata con motore Wankel bi-rotore, la Birotor, prodotta in appena poche centinaia di esemplari e oggi ambita dai collezionisti.
Potenza
Da 54 a 66 CV (fino a 107 CV per la GS Birotor)
L'abitacolo e i comandi satellite
Uno degli elementi più originali della GSA è la nuova plancia, progettata per riunire gran parte dei comandi secondari in due gruppi di levette poste ai lati del volante, i cosiddetti satelliti. La soluzione permetteva al guidatore di azionare luci, tergicristalli e altre funzioni senza mai staccare le mani dal volante, un'idea ergonomica insolita per la fine degli anni Settanta.
Esemplari prodotti
Oltre 2,5 milioni tra GS e GSA
Versioni e allestimenti
- Special: allestimento base, essenziale negli equipaggiamenti
- Club: livello intermedio, il più diffuso sul mercato
- Pallas: allestimento di rappresentanza, con finiture più curate
- X3: la versione più prestazionale, equipaggiata con il motore 1299 cc
Accanto alla berlina hatchback venne proposta anche la variante familiare Break, apprezzata per la capacità di carico.
Anni di produzione
1970-1986 (GS), 1979-1986 (GSA in Europa)
La GSA oggi: mercato dell'usato e collezionismo
Uscita di produzione in Europa nel 1986 (la fabbricazione proseguì in Indonesia fino al 1990), la GSA è oggi un'auto d'epoca ricercata da un pubblico di appassionati del marchio Citroen. La meccanica relativamente semplice del motore boxer la rende gestibile in autonomia, mentre il vero banco di prova per chi la acquista usata è lo stato del circuito idropneumatico, che va verificato con attenzione. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione: gli esemplari restaurati con cura possono raggiungere valori ben superiori rispetto alle vetture da rimettere a nuovo.









