La carrozzeria in plastica: una scelta rivoluzionaria
L'elemento più originale della Méhari è la scodella in ABS colorato in pasta, rinforzata da nervature orizzontali che ne garantiscono la rigidità pur mantenendo un peso ridotto. Questa soluzione, inedita nel settore, permette a Citroën di proporre diverse tinte vivaci che non sbiadiscono nel tempo e di eliminare del tutto il problema della corrosione, tallone d'Achille di molte utilitarie dell'epoca.
Il tetto in tela pieghevole e le portiere removibili completano un progetto pensato per essere aperto, leggero e adattabile a ogni condizione d'uso, dalla spiaggia al cantiere.
Motore
Bicilindrico boxer raffreddato ad aria, 602 cc
Motore e meccanica: la base della 2CV
Sotto la carrozzeria in plastica, la Méhari eredita interamente la meccanica della Citroën 2CV, dell'Ami e della Dyane, con cui condivide il propulsore bicilindrico boxer raffreddato ad aria da 602 cc, capace di erogare circa 29,6 CV DIN. Le sospensioni completamente indipendenti, tipiche della gamma Citroën della serie A, garantiscono un comportamento sorprendentemente efficace anche su fondi sconnessi.
Dal 1980 al 1983 viene affiancata da una versione a trazione integrale, riconoscibile dalla ruota di scorta montata sul cofano e dai robusti parapiedi in acciaio: dotata di differenziale bloccabile e di un rapporto di riduzione azionabile con una seconda leva, si dimostra capace di affrontare pendenze severe nonostante la modesta potenza, grazie al peso contenuto e al baricentro molto basso.
Potenza
29,6 CV DIN
Un veicolo per tutti gli usi
La grande flessibilità della Méhari ne fa un mezzo apprezzato tanto dai privati quanto dalle istituzioni. Fin dal 1972 viene realizzata una versione militare, dotata di doppia batteria, di cui l'esercito e le forze di polizia francesi ordinano circa 11.500 unità. La vettura viene inoltre proposta come pick-up, come quattro posti con copertura in tela, come mezzo da lavoro agricolo e come veicolo da spiaggia, dando origine anche a serie speciali come la "Azur" del 1983, con carrozzeria bianca e dettagli blu, e la serie "Plage" pensata per i mercati iberici.
- Versione militare a doppia batteria (dal 1972)
- Versione 4x4 con differenziale bloccabile (1980-1983)
- Serie limitata "Azur" (1983)
- Serie "Plage" per i mercati iberici
Velocità massima
110 km/h
Produzione internazionale e fine carriera
Oltre agli stabilimenti francesi, la Méhari viene assemblata anche all'estero: in Portogallo, a Mangualde, ne vengono realizzate circa 17.500, in Spagna, a Vigo, circa 12.480 tra il 1969 e il 1980, mentre in Argentina la produzione locale conta quasi 4.000 esemplari tra il 1971 e il 1980, proseguita poi con le varianti Safari e Gringa fino al 1986. In Uruguay viene realizzata una versione con carrozzeria in vetroresina, per un totale di circa 14.000 unità, e tra il 1970 e il 1971 alcune migliaia di esemplari vengono esportate anche negli Stati Uniti.
L'ultimo esemplare esce dalla catena di montaggio il 30 giugno 1987, portando il totale complessivo a 144.953 unità prodotte, comprese 1.213 versioni a trazione integrale.


