Un design che rompe con la tradizione
La Citroën XM si presenta come una due volumi e mezzo dal profilo a cuneo, con un ampio portellone posteriore che privilegia la funzionalità rispetto alla tre volumi classica tipica delle ammiraglie dell'epoca. La firma è quella di Marc Deschamps per la Bertone, che disegna una carrozzeria filante capace di raggiungere un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,28, un valore di eccellenza per una vettura di queste dimensioni.
All'interno lo spazio a disposizione degli occupanti è generoso, con un abitacolo pensato per privilegiare il comfort dei passeggeri posteriori, nel solco della tradizione Citroën delle grandi berline.
Anni di produzione
1989-2000
Hydractive: le sospensioni che hanno fatto storia
Il vero elemento di rottura della XM è il sistema di sospensioni idropneumatiche Hydractive, il primo al mondo su un'auto di serie a essere gestito da una centralina elettronica. Il sistema può variare la rigidità dell'assetto in tempi dell'ordine dei cinquanta millesimi di secondo, adattandosi in tempo reale a velocità, accelerazioni e condizioni di guida.
- Un blocco idraulico dedicato a ciascuna ruota, con ulteriori elementi per ogni asse
- Regolazione automatica della rigidità in funzione dello stile di guida
- Comfort di marcia elevato anche su fondi sconnessi, mantenendo un buon controllo del rollio
Questa tecnologia è stata determinante nell'assegnazione del titolo di Auto dell'Anno 1990 e di numerosi altri riconoscimenti internazionali ottenuti dalla vettura.
Motorizzazioni e gamma
La gamma motori della XM copre un ampio ventaglio di soluzioni, dai quattro cilindri di ingresso ai V6 di punta, affiancati da diverse alternative diesel pensate per la clientela business.
- Benzina 4 cilindri: 2.0 aspirato, disponibile in diverse potenze, e 2.0 Turbo
- Benzina V6: 3.0 litri, fino alla versione più potente a 24 valvole
- Diesel: 2.1 aspirato e turbodiesel, oltre al 2.5 turbodiesel di maggiore cilindrata introdotto negli anni successivi
Nel 1991 la gamma si arricchisce della versione Break, station wagon che unisce il comfort dell'ammiraglia a una maggiore capacità di carico, mentre il restyling del 1994 aggiorna meccanica, finiture e affidabilità complessiva della vettura.
Affidabilità e mercato dell'usato
Al lancio la XM ha scontato una messa a punto non sempre impeccabile, con alcuni problemi di affidabilità concentrati soprattutto sui primi anni di produzione, prima del restyling del 1994 che ha portato miglioramenti qualitativi sensibili. Su un esemplare usato è fondamentale verificare con attenzione lo stato dell'impianto idropneumatico, componente delicata e determinante per il comfort di marcia che ha reso celebre questa vettura.
Oggi il mercato dell'usato offre un ampio range di prezzi: si trovano esemplari in condizioni modeste anche sotto i 1.000 euro, mentre per un'auto ben tenuta e con le sospensioni funzionanti servono generalmente almeno 5.000 euro, con quotazioni che salgono ulteriormente per le versioni V6 meglio conservate.









