Le due serie della BX
La produzione della BX si divide in due fasi principali. La Phase I, dal 1982 al 1986, presenta l'abitacolo più eccentrico della gamma Citroën, con la plancia a satelliti e il tachimetro a tamburo rotante che caratterizzavano anche altri modelli del marchio in quegli anni.
- La Phase II, introdotta nel 1986, porta una plancia ridisegnata in chiave più convenzionale, con comandi a leva per luci e tergicristalli e strumentazione analogica tradizionale.
- Nel 1989 la gamma riceve un ulteriore aggiornamento di dettagli e dotazioni, oltre all'introduzione di ABS e marmitte catalitiche su alcune versioni.
- La berlina esce di produzione nel novembre 1993, mentre la versione Break resta in listino fino al 1994.
Motorizzazioni
Benzina 1.1-2.1 litri, Diesel 1.7-1.9 litri
Motori e versioni sportive
La gamma benzina spazia dal piccolo 1.1 litri di ingresso fino al 1.9 litri della GTi, passando per le cilindrate intermedie 1.4 e 1.6. Tra le versioni diesel figurano il 1.7 e il 1.9 litri, apprezzati per l'economia di esercizio.
- La BX GTi monta il quattro cilindri 1.9 litri fino a 160 CV, mentre la 16V del 1987 è la prima vettura francese di serie con motore a 16 valvole.
- La BX Sport, prodotta tra il 1985 e il 1987 in circa 7.500 esemplari, sviluppa 126 CV.
- La BX 4TC è la variante da competizione a trazione integrale con motore turbo 2.1 litri da 200 CV, realizzata per il Gruppo B rally in appena 200 esemplari, molti dei quali distrutti dalla stessa Citroën dopo la cancellazione della categoria.
Anni di produzione
1982-1994
Tecnologia: leggerezza e sospensioni idropneumatiche
Uno degli aspetti più innovativi della BX è l'uso esteso di materiali plastici e vetroresina per cofano, portellone e alcuni pannelli di carrozzeria, una soluzione pensata per ridurre il peso complessivo della vettura e migliorare consumi e agilità.
A completare il quadro tecnico ci sono le celebri sospensioni idropneumatiche autolivellanti, che permettono alla BX di assorbire buche e sconnessioni mantenendo l'assetto costante indipendentemente dal carico, garantendo un comfort di marcia che resta uno dei tratti distintivi del modello ancora oggi.
La BX oggi nel mercato dell'usato
Diventata ormai un'auto d'epoca, la BX attira un pubblico di appassionati della tecnica Citroën grazie a prezzi ancora relativamente accessibili rispetto ad altri classici del marchio come la CX o la DS.
Chi valuta l'acquisto deve però mettere in conto la manutenzione specifica del sistema idropneumatico, le cui sfere perdono pressione nel tempo, e la crescente difficoltà nel reperire ricambi originali per una vettura uscita di produzione da oltre trent'anni.

