Le origini: l'accordo con Ford e la nascita dello stabilimento
Il progetto GAZ prende forma nel 1929, quando il governo sovietico decide di dotare il paese di un grande polo per la produzione di automobili e camion. Per accelerare il trasferimento tecnologico viene firmato un accordo con Ford Motor Company, che mette a disposizione macchinari, disegni tecnici e personale specializzato in cambio di forniture di veicoli e ricambi.
Lo stabilimento di Nižnij Novgorod comincia a produrre il 1° gennaio 1932, con due modelli direttamente derivati dai progetti Ford: la vettura GAZ-A e l'autocarro GAZ-AA. Nel giro di pochi anni la fabbrica diventa il più grande produttore di veicoli dell'Unione Sovietica, superando quota centomila unità l'anno.
La Volga, simbolo di un'epoca
Negli anni Cinquanta e Sessanta nasce la gamma che renderà GAZ celebre ben oltre i confini sovietici: la Volga. Le berline GAZ-21 e, dal 1970, GAZ-24 diventano l'auto di riferimento per funzionari di Stato e famiglie che potevano permettersi un'automobile fuori dal comune, arrivando a rappresentare per decenni lo status symbol per eccellenza dell'URSS.
- La GAZ-21 Volga viene prodotta dal 1957 al 1970
- La GAZ-24 la sostituisce a partire dal 1970, rimanendo in produzione per anni
- Versioni speciali della Volga vennero utilizzate anche dai servizi di sicurezza sovietici
Il nome Volga sopravvive fino agli anni Duemila, prima di essere reinterpretato nel tentativo, poi fallito commercialmente, della Volga Siber di fine anni Duemila, costruita su una piattaforma di derivazione Chrysler.
Dalla GAZelle a GAZ Group
Il crollo dell'Unione Sovietica costringe l'azienda a reinventarsi. La svolta arriva a metà degli anni Novanta con il lancio della GAZelle, un furgone leggero e versatile che diventa rapidamente lo strumento di lavoro più diffuso nella Russia post-sovietica, impiegato tanto per il trasporto merci quanto come minibus per il trasporto pubblico locale.
Nel 2005 nasce GAZ Group, la holding che riunisce gli stabilimenti automobilistici ereditati dalla vecchia struttura industriale sovietica. Negli anni successivi il gruppo stringe accordi con costruttori occidentali come Fiat, Chrysler, Daimler, General Motors e Volkswagen per condividere piattaforme e tecnologie, mentre continua a sviluppare la propria gamma di veicoli commerciali, dando vita più tardi alla generazione GAZelle NEXT e ampliando la gamma con il furgone Sobol.
GAZ oggi: veicoli commerciali e mercato internazionale
Dalla metà degli anni Duemila GAZ ha progressivamente abbandonato la produzione di automobili private per concentrarsi sui veicoli commerciali leggeri e medi, sugli autocarri e sugli autobus, realizzati anche attraverso i marchi del gruppo dedicati al trasporto pubblico. La sede storica di Nižnij Novgorod resta il cuore produttivo dell'azienda, affiancata da altri stabilimenti dislocati in diverse regioni della Russia.
Negli ultimi anni l'attività internazionale di GAZ è stata condizionata dalle sanzioni economiche imposte da Stati Uniti, Unione Europea e altri paesi al gruppo industriale di cui fa parte, che ne hanno ridotto in modo significativo le possibilità di esportazione verso i mercati occidentali.