Nascita di un'auto di servizio
La GAZ 2411 non nacque come modello autonomo, ma come declinazione operativa della Volga di seconda generazione. Quando nel 1985 lo stabilimento di Gor'kij rinnovò la GAZ-24 dando vita alla GAZ-24-10, la casa sviluppò in parallelo alcune varianti destinate a impieghi specifici: tra queste la 24-11, dedicata al trasporto pubblico su taxi.
Rispetto alla berlina civile, la struttura meccanica restava sostanzialmente invariata: a cambiare erano soprattutto la taratura del motore e le dotazioni interne, pensate per resistere a percorrenze molto più elevate della media e per contenere i costi di gestione delle flotte statali.
Motore
2.445 cc, 4 cilindri in linea (ZMZ-4021.10)
Motore e meccanica
Il cuore della GAZ 2411 era lo ZMZ-4021.10, un quattro cilindri in linea da 2.445 cc con rapporto di compressione ridotto a 6,7:1, capace di erogare circa 90 CV a 4.500 giri/min. La scelta di un rapporto di compressione basso non era casuale: permetteva di alimentare l'auto con la benzina A-76, di qualità inferiore ma più economica e reperibile su tutto il territorio sovietico, indispensabile per l'uso quotidiano nei parchi taxi.
Alcuni esemplari adottarono in alternativa il motore ZMZ-4027.10 da 85 CV, predisposto per il funzionamento a gas, ulteriore soluzione per ridurre i costi di esercizio delle flotte pubbliche.
- Trasmissione manuale a quattro marce
- Carburatore K126GM
- Impianto frenante e sospensioni ereditati dalla GAZ-24-10
Potenza
90 CV a 4.500 giri/min
Un abitacolo pensato per lavorare
All'esterno la GAZ 2411 si distingueva per la griglia del radiatore in plastica nera e le maniglie incassate riprese dal restyling della 24-10, oltre alla tipica colorazione giallo limone o beige chiaro delle vetture da taxi. All'interno il cruscotto e il volante erano gli stessi della più prestigiosa GAZ-3102 riservata ai funzionari, ma la dotazione era ridotta all'essenziale.
Mancavano di serie l'autoradio, l'accendisigari e il portacenere anteriore, sostituiti da elementi funzionali al servizio: il tassametro TAM-L1, fanali identificativi da taxi e sedili rivestiti in similpelle lavabile per facilitare la pulizia dopo un uso continuo.
Anni di produzione
1986–1992
La GAZ 2411 oggi
Proprio perché nata per un impiego professionale intensivo, la GAZ 2411 non era progettata per durare a lungo: la maggior parte degli esemplari venne utilizzata fino all'esaurimento meccanico e successivamente rottamata. Questo rende oggi le vetture superstiti relativamente rare rispetto alle più diffuse berline civili GAZ-24-10.
Sul mercato del collezionismo dell'auto sovietica, una GAZ 2411 ben conservata rappresenta quindi una testimonianza particolare: non l'auto di rappresentanza dei dirigenti, ma il mezzo di lavoro quotidiano di un'epoca.