Un progetto nato per rilanciare la Volga
La GAZ 3111 fu concepita a metà degli anni Novanta come risposta al progressivo invecchiamento dell'ammiraglia GAZ-3102 e come tentativo di riportare la Volga ai vertici del segmento delle berline di rappresentanza russe. Il team di progettazione, guidato dai designer interni I. A. Bezrodnykh e S. B. Plotnikov, sviluppò una carrozzeria del tutto nuova che riprendeva in chiave moderna lo stile della storica GAZ-21 degli anni Cinquanta, pur mantenendo l'impostazione tecnica di base della Volga GAZ-3110 allora in listino.
Il prototipo fu presentato al pubblico nel 1998 in occasione del salone dell'automobile di Mosca, ma la messa in produzione slittò più volte: l'avvio ufficiale fu fissato al dicembre 1999, mentre l'assemblaggio su scala più ampia iniziò solo nel 2001.
Anni di produzione
1999-2004
Motore e meccanica
La gamma motori della GAZ 3111 era insolitamente ampia per una Volga: il propulsore principale era il quattro cilindri ZMZ-4052.10 da 2,5 litri, affiancato dalla versione ZMZ-4062.10 da 2,3 litri e da un turbodiesel GAZ-560 da 2,1 litri. La versione di punta montava invece il V6 Toyota 5VZ-FE da 3,4 litri, capace di superare i 200 CV, frutto della collaborazione tecnica con la casa giapponese che forniva anche altri propulsori compatibili con il pianale.
- Quattro cilindri ZMZ-4052.10 2.5 L a benzina
- Quattro cilindri ZMZ-4062.10 2.3 L a benzina
- Diesel GAZ-560 2.1 L
- V6 Toyota 5VZ-FE 3.4 L (fino a oltre 200 CV)
Sul piano telaistico la 3111 introdusse per la prima volta su una Volga di serie lo sterzo a cremagliera con servoassistenza e una sospensione anteriore a doppio triangolo con giunti sferici, in sostituzione dei tradizionali fusi a snodo che equipaggiavano le Volga precedenti. L'impianto frenante poteva contare sull'ABS Bosch, altra assoluta novità per l'industria automobilistica russa dell'epoca. Per ragioni di costo, però, il retrotreno conservò le balestre, rinunciando alla sospensione posteriore indipendente inizialmente prevista dal progetto.
Il declino e la fine anticipata
GAZ puntava a una produzione di circa 25.000 unità l'anno, in sostituzione della GAZ-3102, ma il progetto non riuscì mai a decollare. Con l'ingresso di Oleg Deripaska al vertice del gruppo GAZ, la vettura fu giudicata esteticamente poco convincente e il suo prezzo, elevato per gli standard del marchio, scoraggiò gli acquirenti benestanti, che preferivano rivolgersi a berline occidentali come Mercedes-Benz Classe E o BMW Serie 5, complice anche la reputazione poco lusinghiera che la Volga si era costruita negli anni Novanta.
Il risultato fu una produzione limitatissima: circa 415 esemplari assemblati tra il 1999 e il 2003, con un'ultima piccola coda di vetture completate nel 2004, a fronte delle decine di migliaia inizialmente pianificate.
L'eredità della 3111
Nonostante il fallimento commerciale, la GAZ 3111 non fu un progetto del tutto vano: molte delle sue soluzioni tecniche e stilistiche confluirono nella GAZ-31105, il restyling della Volga presentato nel 2004, che ereditò il frontale ridisegnato e abbandonò definitivamente i vecchi fusi a snodo anteriori. La 3111 resta così un capitolo di transizione nella storia della Volga, l'ultimo tentativo di GAZ di competere nel segmento delle berline di rappresentanza prima che l'azienda virasse in modo definitivo verso i veicoli commerciali.