Dalla GAZ-24-02 alla GAZ-24-12: una wagon per lo stato sovietico
La prima station wagon della famiglia Volga, la GAZ-24-02, debuttò nel 1972 come derivazione a cinque porte della berlina GAZ-24, rimanendo in produzione fino al 1987. In Unione Sovietica la vendita di queste vetture ai privati era fortemente limitata: la wagon era destinata principalmente a ospedali, negozi di stato, servizi taxi e forze dell'ordine, che ne apprezzavano la capacità di carico e la robustezza.
Con il restyling generale della gamma Volga a metà anni Ottanta, che portò alla nascita della berlina GAZ-24-10, anche la variante familiare venne rinnovata e ribattezzata GAZ-24-12, o GAZ 2412. La produzione della nuova wagon proseguì fino al 1992, quando l'intera famiglia GAZ-24 lasciò progressivamente spazio ai modelli successivi.
Motore
ZMZ-402, 4 cilindri in linea, 2.445 cc
Motore e meccanica
La GAZ 2412 montava il quattro cilindri in linea ZMZ-402, evoluzione del precedente ZMZ-24D, con cilindrata di 2.445 cc e una potenza di circa 100 CV abbinata a un carburatore doppio corpo. La trasmissione era un cambio manuale a quattro rapporti.
Rispetto alla berlina, la wagon riceveva un retrotreno rinforzato con balestre a sei foglie invece delle cinque della sedan, per sostenere una portata utile più elevata, dichiarata attorno ai 400 kg.
Potenza
Circa 100 CV
Dimensioni e spazio di carico
La carrozzeria della GAZ 2412 misurava circa 4.735 mm di lunghezza, 1.800 mm di larghezza e attorno ai 1.540 mm di altezza, con un passo di 2.800 mm identico a quello della berlina GAZ-24.
- Vano di carico con piano ribaltabile per aumentare la capacità utile
- Sedili posteriori pieghevoli per ottenere un pianale pressoché piatto
- Ruota di scorta alloggiata sotto il pavimento del bagagliaio, per non ridurre lo spazio di carico
- Configurazione fino a sette posti in alcune varianti
Velocità massima
Circa 140 km/h
Versioni speciali e mercati
Sulla base della wagon Volga furono realizzate diverse varianti dedicate a impieghi specifici, come le versioni ambulanza e le wagon adibite a servizio taxi. All'estero, in particolare in Belgio, alcuni esemplari vennero commercializzati con motorizzazioni diverse da quella originale, comprese unità diesel di origine francese, destinate a un pubblico più ampio rispetto al mercato interno sovietico.