Una Volga con un segreto
La GAZ-24-34 nasce come naturale evoluzione della GAZ-24-24, la prima Volga a essere allestita con un motore V8 per conto dei servizi di sicurezza sovietici. Quando negli anni Ottanta la gamma Volga viene aggiornata nella versione GAZ-24-10, anche la variante speciale segue lo stesso percorso, dando origine alla GAZ-24-34.
Il compito di queste vetture era duplice: pedinare in modo discreto i veicoli delle rappresentanze diplomatiche straniere e scortare, a velocità sostenuta, i cortei ufficiali dei vertici del Partito. Per questo motivo non venivano mai vendute a privati, ma assegnate esclusivamente alle strutture statali competenti.
Motore
V8 5.526 cc a benzina, carburatore
Il cuore V8 sotto il cofano
Al posto del quattro cilindri della Volga di serie, la GAZ-24-34 monta il motore ЗМЗ-24-24, un V8 da 5.526 cc alimentato da un unico carburatore a quattro camere, capace di erogare circa 195 CV a 4.400 giri/min e una coppia intorno ai 410 Nm.
- Cambio automatico a tre rapporti, non disponibile sulla Volga civile dell'epoca
- Servosterzo idraulico per compensare il peso maggiore del propulsore
- Longheroni anteriori, molle della sospensione e barra stabilizzatrice rinforzati
Il risultato era una velocità massima ben superiore a quella della berlina di serie, indispensabile per tenere il passo con i veicoli da sorvegliare o scortare.
Potenza
195 CV a 4.400 giri/min
Mimetizzata per passare inosservata
La caratteristica più curiosa della GAZ-24-34 è la sua totale somiglianza esteriore con la Volga normale. Il doppio scarico generato dal motore V8 veniva fatto confluire in un unico tubo sotto il paraurti posteriore, esattamente come sulla versione a quattro cilindri, per non destare sospetti.
Allo stesso modo, i doppi pedali richiesti dal cambio automatico e la leva stessa venivano disegnati per assomigliare il più possibile agli equivalenti della versione manuale, così da mantenere un abitacolo dall'aspetto ordinario agli occhi di un osservatore esterno.
Velocità massima
Oltre 180 km/h
Dalla Guerra Fredda al collezionismo
Il punto debole di queste vetture era l'impianto frenante, ripreso dal modello di serie e quindi poco adatto a sostenere per lungo tempo le sollecitazioni di un'auto capace di superare i 180 km/h; anche la sospensione anteriore tendeva a usurarsi rapidamente in caso di utilizzo intensivo.
Proprio per questo, molti esemplari sopravvissuti hanno visto negli anni il motore V8 originale sostituito con unità a quattro cilindri più semplici da mantenere. Le GAZ-24-34 rimaste con il propulsore originale sono oggi considerate rarità assolute e ambite dai collezionisti di auto sovietiche.