Il motore 2401: la scelta pratica della Volga
La sigla 2401 individua la versione a bassa compressione del quattro cilindri ZMZ-24 che equipaggiava la Volga GAZ-24. A differenza del propulsore di punta, capace di sfruttare benzine a più alto numero di ottani, questa unità era progettata per funzionare anche con carburante a 76 ottani, molto più comune e meno costoso nelle regioni periferiche dell'Unione Sovietica.
Proprio per questa caratteristica, il motore 2401 divenne la scelta prevalente per le flotte taxi e per i veicoli di servizio pubblico, che dovevano poter fare rifornimento ovunque senza vincoli sulla qualità del carburante disponibile.
Motore
4 cilindri ZMZ-24, 2.445 cc, benzina, basamento in alluminio
Una famiglia di carrozzerie per ogni esigenza
Attorno alla berlina originaria, GAZ sviluppò negli anni una vera e propria famiglia di varianti derivate dallo stesso pianale:
- la station wagon GAZ-24-02, con tre file di sedili e sospensioni posteriori rinforzate per il carico;
- l'ambulanza GAZ-24-03, allestita per il trasporto sanitario;
- le versioni taxi, riconoscibili per gli interni interamente rivestiti in similpelle lavabile e per la fascia a scacchi sulle portiere anteriori;
- la rara GAZ-24-24, dotata di motore V8 da 5.530 cc e 190 CV abbinato a cambio automatico, riservata alle forze dell'ordine sovietiche.
Esisteva perfino una versione con guida a destra, la GAZ-24-54, pensata per i mercati export che la richiedevano.
Potenza
85 CV nella versione 2401 a bassa compressione, fino a 95 CV nella versione D
Dall'URSS all'Europa occidentale
A partire dal 1971 la Volga GAZ-24 iniziò a varcare i confini sovietici. In Europa occidentale l'auto veniva proposta anche attraverso un accordo di assemblaggio in Belgio con la società Scaldia-Volga, che realizzava kit CKD e offriva pure motorizzazioni diesel non previste dalla gamma originale, pensate per un pubblico più attento ai consumi.
L'esportazione riguardò anche mercati extraeuropei, contribuendo a diffondere l'immagine della Volga come alternativa robusta ed economica alle berline occidentali dell'epoca.
Anni di produzione
1970-1985 (famiglia GAZ-24 fino al 1992 con le versioni 24-10/24-11)
Un successo lungo più di vent'anni
La produzione in grande serie della GAZ-24 iniziò il 15 luglio 1970, lo stesso giorno in cui l'ormai anziana GAZ-21 usciva definitivamente di scena. Pochi mesi dopo, nel settembre 1970, il modello ottenne la medaglia d'oro alla Fiera Internazionale di Lipsia, un riconoscimento importante per l'industria automobilistica sovietica.
Nel 1985 la gamma fu aggiornata nelle versioni GAZ-24-10 e GAZ-24-11, con plancia rinnovata, motore ZMZ-402 da 100 CV e impianto frenante migliorato, restando in produzione fino al 1992. Complessivamente, secondo i dati dello stesso costruttore, l'intera famiglia GAZ-24 ha totalizzato 1.479.389 esemplari.