Dalla berlina alla station wagon
La GAZ-24-02 condivide con la berlina GAZ-24 il frontale, il pianale e gran parte della meccanica, ma riceve pannelli di carrozzeria dedicati a partire dal montante centrale: portiere posteriori ridisegnate con cornici dei vetri squadrate per facilitare i carichi e un portellone posteriore pensato per un vano bagagli su un unico livello.
L'abitacolo poteva ospitare fino a tre file di sedili, per una capienza di sette-otto persone, oppure trasformarsi in un ampio spazio di carico grazie ai sedili posteriori ribaltabili in due sezioni indipendenti.
Motore
4 cilindri in linea ZMZ-24D, 2.445 cc a benzina
Motori e meccanica
La versione base montava il quattro cilindri in linea ZMZ-24D da 2.445 cc e 95 CV, alimentato a benzina AI-93, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti. La velocità massima dichiarata si aggirava sui 135 km/h, con uno 0-100 km/h di circa 25 secondi: prestazioni modeste, coerenti con una vettura pensata più per il carico che per la velocità.
- Versione taxi (GAZ-24-04): motore ZMZ-24-01 depotenziato a 85 CV, compatibile con la benzina a basso numero di ottano A-76
- Versione modernizzata GAZ-24-12: motore ZMZ-402 da 100 CV
- Sospensioni posteriori con balestre rinforzate per sostenere il carico fino a 400 kg
Potenza
95 CV (versione base)
Un'auto per pochi: la vendita razionata in URSS
Nell'Unione Sovietica la GAZ-24-02 non era liberamente acquistabile dai privati cittadini: le autorità temevano che una vettura con simile capacità di carico potesse favorire attività commerciali private non autorizzate. La maggior parte degli esemplari veniva assegnata a ospedali (come ambulanze), negozi statali, compagnie di taxi, polizia (Militsiya e GAI) e uffici postali.
Solo in casi particolari, come famiglie numerose o sportivi con necessità di trasportare attrezzature ingombranti, poteva essere concessa in vendita a un privato con permesso speciale. Sui mercati d'esportazione, invece, la vettura era commercializzata senza queste restrizioni.
Anni di produzione
1972-1987 (poi GAZ-24-12 fino ai primi anni '90)
Le evoluzioni del modello
Dopo un primo ciclo produttivo pressoché invariato, nel 1977 la gamma GAZ-24 ricevette un aggiornamento che introdusse dettagli estetici rivisti e maggiore attenzione alla sicurezza, con cinture di sicurezza anteriori e posteriori diventate di serie. La station wagon proseguì la produzione fino al 1987, quando fu sostituita dalla GAZ-24-12, versione modernizzata che riprendeva soluzioni tecniche ed estetiche della berlina GAZ-3102, con motore ZMZ-402 da 100 CV.
Accanto alla wagon standard esisteva anche la GAZ-24-03, allestita come ambulanza a partire dal 1973.
Le versioni per l'esportazione
Per i mercati dell'Europa occidentale, alcuni esemplari della wagon venivano assemblati ad Anversa dalla belga Scaldia-Volga, equipaggiati con motori diesel Indenor di origine Peugeot, gli stessi impiegati sulla 404: prima un 2.1 litri da 62 CV, poi, dal 1980, un 2.3 litri da 70 CV. Queste varianti erano commercializzate con le sigle M24D e M24DB, quest'ultima riferita proprio alla carrozzeria station wagon.