Le origini e la rivoluzione tecnica
Il debutto della Lancia Lambda nel 1922 rappresenta una delle svolte più significative nella storia dell'automobile: la scocca portante, unita a una sospensione anteriore indipendente, permette di ottenere vetture più leggere, rigide e sicure. Ne vengono costruiti circa 13.000 esemplari fino al 1931.
- Aprilia (1936-1949): considerata il secondo capolavoro di Vincenzo Lancia, introduce sospensioni a quattro ruote indipendenti e una carrozzeria dal profilo aerodinamico avanzato per l'epoca. Ne vengono prodotte quasi 28.000 unità.
- Ardea (1939-1952): berlina compatta con motore di soli 903 cc e cambio a cinque rapporti, tra i primi del settore. Supera le 31.000 unità prodotte.
Queste scelte tecniche, spesso in anticipo sui tempi, costruiscono l'identità di un marchio orientato alla ricerca ingegneristica più che alla produzione di massa.
Il dopoguerra: l'Aurelia e le "tre effe"
Nel 1950 la Lancia Aurelia debutta con una novità assoluta per l'industria automobilistica: il primo motore V6 di serie al mondo, un'unità a 60 gradi sviluppata a partire dagli studi dell'ingegnere Francesco De Virgilio. La versione spider B24, presentata nella seconda metà degli anni Cinquanta con carrozzeria Pininfarina, diventa una delle vetture italiane più celebrate del periodo.
Negli anni successivi arrivano Flaminia, Flavia e Fulvia, le cosiddette "tre effe" che consolidano l'immagine di Lancia come costruttore di berline e coupé eleganti, apprezzate per la cura costruttiva e per le soluzioni meccaniche raffinate.
Stratos e Delta: la leggenda dei rally
Il palmarès sportivo di Lancia nel rally resta tra i più importanti nella storia del motorsport. La Stratos, pensata fin dal progetto per le gare, conquista il titolo costruttori nel Campionato Mondiale Rally per tre stagioni consecutive, dal 1974 al 1976.
Ancora più straordinario il percorso della Delta HF Integrale, che tra il 1987 e il 1992 vince sei titoli costruttori consecutivi nel Mondiale Rally, un record tuttora imbattuto, portando ai titoli piloti anche Juha Kankkunen e Miki Biasion. La prima serie della Delta, disegnata da Giorgetto Giugiaro e lanciata nel 1979, resta inoltre l'unico modello Lancia ad aver vinto il premio Car of the Year, nel 1980.
Gli anni difficili e il rilancio con Stellantis
Dopo il passaggio sotto il controllo Fiat nel 1969 e stagioni alterne con modelli come Thema, Dedra, Kappa, Lybra, Thesis e Musa, nel corso degli anni 2010 le vendite Lancia calano in modo marcato, fino a lasciare la sola Ypsilon come modello superstite e limitato al mercato italiano.
Con la nascita di Stellantis nel 2021 il marchio avvia un piano di rilancio pluriennale: nel 2024 debutta la nuova Ypsilon, proposta in versione ibrida ed elettrica e prodotta nello stabilimento spagnolo di Saragozza; seguiranno la Gamma nel 2026 e una nuova Delta nel 2028, quando l'intera gamma dovrebbe diventare esclusivamente elettrica. Il piano prevede anche il ritorno alle competizioni, con la Ypsilon Rally2 HF Integrale al via nel Mondiale Rally di categoria WRC2.







