La scocca portante che ha cambiato l'automobile
L'elemento che rende la Augusta un punto di svolta nella storia dell'automobile è la sua struttura. Se la Lambda del 1922 aveva già introdotto una scocca autoportante, questa era ancora realizzata saldando i pannelli sotto una struttura di rinforzo forata, sulla quale veniva poi applicata la lamiera esterna di rivestimento. Con la Augusta, Lancia compie un passo ulteriore: i pannelli in lamiera stampata vengono assemblati e saldati tra loro fino a formare un unico guscio rigido e indeformabile, concettualmente molto vicino al modo in cui vengono costruite le automobili moderne.
Questa soluzione consente di ottenere una vettura leggera ma solida, capace di offrire un abitacolo comodo per quattro persone pur mantenendo ingombri esterni ridotti, pensati per muoversi agevolmente nelle vie strette dei centri urbani italiani dell'epoca.
Motore
V4 Lancia 1.196 cc, 35 CV a 4.000 giri/min
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto un motore V4 Lancia di 1.196 cc, con distribuzione a valvole in testa comandate da bilancieri e una potenza massima di 35 CV a 4.000 giri al minuto, sufficiente a spingere la berlina fino a circa 105 km/h.
- Sospensioni anteriori indipendenti con molle elicoidali e ammortizzatori idraulici incorporati
- Impianto frenante idraulico Lockheed, ancora poco diffuso nel settore
- Ruota libera inseribile e disinseribile dal posto di guida
- Trasmissione con albero e giunti flessibili Hardy al posto del tradizionale cardano
Un insieme di soluzioni che testimonia l'approccio ingegneristico non convenzionale tipico di Lancia, applicato per la prima volta a una vettura di fascia accessibile.
Velocità massima
Circa 105 km/h
Allestimenti e design
La Augusta viene proposta in diverse versioni nel corso della sua breve ma intensa carriera commerciale: la berlina Standard, con dotazioni essenziali, e la più ricercata Lusso, riconoscibile per le ruote a raggi Rudge-Whitworth, le modanature applicate e una calandra più slanciata. A queste si affianca, dal 1935, la versione Unificata, che unifica gli elementi estetici della Lusso. Accanto alla berlina viene offerto anche un telaio nudo, utilizzato da diversi carrozzieri per realizzare cabriolet e allestimenti su misura.
Dal punto di vista stilistico colpiscono le porte prive di montante centrale, rese possibili proprio dalla rigidità della scocca, che agevolano l'accesso a bordo e conferiscono alla vettura una linea pulita ed essenziale per l'epoca.
Anni di produzione
1933-1936
Successo commerciale e presenza sportiva
Nonostante fosse meno aggressiva sul piano del prezzo rispetto alla concorrente Fiat 508 Balilla, la Augusta ottiene un notevole riscontro di vendite, arrivando a rappresentare la quota largamente maggioritaria della produzione Lancia a metà degli anni Trenta. Il modello viene affiancato anche in ambito sportivo, con piloti del calibro di Tazio Nuvolari, Achille Varzi e Luigi Fagioli che la utilizzano nella vita di tutti i giorni apprezzandone la maneggevolezza, mentre in gara ottiene risultati di classe in competizioni di durata come la Coppa d'Oro del Littorio e alcuni piazzamenti alla Targa Florio.

