Origini e piattaforma condivisa
La Dedra debutta nel 1989 come erede della Prisma, con l'obiettivo di ampliare il bacino di clienti della berlina media Lancia mantenendo un'impostazione elegante e classica. Il progetto nasce sulla stessa base meccanica della Fiat Tipo, una piattaforma che negli stessi anni viene declinata anche sulla Fiat Tempra e sull'Alfa Romeo 155, oltre a essere ripresa dalla Lancia Delta di seconda generazione.
- Lunghezza: 4.340 mm
- Larghezza: 1.700 mm
- Altezza: 1.430 mm
- Passo: 2.540 mm
Anni di produzione
1989-1999
Motorizzazioni e versione HF Integrale
La gamma benzina spazia dal 1.6 litri (tra 88 e 103 CV a seconda degli anni) fino al 2.0 litri, disponibile anche in versione turbo. Non manca un'offerta diesel, affidata a un 1.9 turbodiesel da 90-92 CV.
Il vertice della gamma è rappresentato dalla Dedra HF Integrale, lanciata nel 1991: monta un 2.0 turbo a quattro cilindri con doppio albero a camme, alberi controrotanti di equilibratura e turbocompressore Garrett T3, per una potenza di 180 CV (169 CV nella versione catalizzata). La trazione integrale, con ripartizione della coppia a favore dell'anteriore, e le sospensioni a controllo elettronico ne fanno una vettura dal carattere sportivo, imparentata meccanicamente con la Delta Integrale.
Restyling e station wagon
Nel corso della carriera la Dedra viene aggiornata più volte: un primo restyling arriva nell'ottobre 1992, seguito da un intervento più corposo nel 1994 che coincide con l'introduzione della station wagon, disegnata dal carrozziere francese Heuliez. Ulteriori revisioni seguono nel novembre 1995 e nel dicembre 1997, quest'ultima con gruppi ottici ridisegnati, carreggiate allargate e l'adozione generalizzata dei motori benzina a 16 valvole.
Nonostante gli aggiornamenti, la Dedra resta un modello di successo soprattutto sul mercato italiano: la diffusione all'estero è più limitata e la gamma viene ritirata dai mercati con guida a destra a metà degli anni Novanta.
La Dedra oggi: affidabilità e mercato dell'usato
Chi possiede ancora una Dedra ne sottolinea spesso l'affidabilità meccanica nel lungo periodo, con esemplari che superano tranquillamente i 150.000-170.000 km mantenendo buone condizioni generali. Tra i punti di attenzione per chi valuta un acquisto usato ci sono i consumi non contenuti, tipici del periodo, e le plastiche del cruscotto, che con gli anni tendono a diventare appiccicose e a screpolarsi: un difetto comune all'epoca e non sempre semplice da risolvere per la scarsità di ricambi originali.









