Scheda modello

Lancia Beta

La Lancia Beta è la berlina media che nel 1972 ha segnato il primo vero rilancio del marchio dopo l'ingresso nell'orbita Fiat, dando vita a una vasta famiglia di carrozzerie tra berlina, coupé, spider, wagon sportivo e la sorella a motore centrale Montecarlo.

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Perché sì

  • Soluzioni tecniche avanzate per l'epoca: trazione anteriore, motore trasversale inclinato e sospensione posteriore indipendente originale, poi ripresa da altri costruttori
  • Gamma di carrozzerie molto ampia, capace di coprire berlina, coupé, spider e wagon sportivo con un'unica base meccanica
  • Motori bialbero brillanti, disponibili anche in versione sovralimentata Volumex sulla Coupé di fine produzione
  • Design curato, con contributi di Pininfarina e Zagato su Spider e HPE
  • Accoglienza positiva di critica e pubblico al lancio, tanto da diventare la Lancia più venduta fino a quel momento

Da valutare

  • Corrosione precoce della carrozzeria nelle prime serie, dovuta a trattamenti anticorrosione insufficienti
  • Reputazione del marchio danneggiata in modo duraturo, soprattutto sul mercato britannico
  • Complessità nel reperire oggi esemplari ben conservati proprio a causa della ruggine
  • Uscita di produzione della berlina già nel 1981, con gamma via via ridotta negli anni finali

In sintesi

Segmento
Berlina media di fascia alta
Carrozzerie
Berlina, Coupé, Spider, HPE, Trevi, Montecarlo
Anni di produzione
1972-1984
Motore
4 cilindri bialbero 1.3-2.0 litri a benzina, anche sovralimentato
Potenza
Da 82 a 136 CV
Trazione
Anteriore (posteriore centrale sulla Montecarlo)
Cambio
Manuale a 4 o 5 rapporti
Design
Centro Stile Lancia, con contributi Pininfarina e Zagato
Erede
Lancia Prisma

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Presentata al Salone di Torino nel novembre 1972, la Beta è la prima vettura interamente nuova progettata da Lancia dopo l'acquisizione da parte di Fiat avvenuta nel 1969. Nasce con l'obiettivo di conservare l'immagine di qualità e il posizionamento premium tipici del marchio, adottando però soluzioni tecniche moderne come la trazione anteriore e il motore trasversale, in continuità con l'approccio anticonformista che aveva già reso celebre Lancia con la Lambda a scocca portante. Attorno alla berlina originaria, disegnata internamente dal Centro Stile Lancia, si sviluppa negli anni successivi un'intera famiglia di varianti firmate anche da Pininfarina e Zagato, che resteranno in produzione fino al 1984.

Nascita e debutto: la prima Lancia dell'era Fiat

La Beta debutta al Salone di Torino del novembre 1972 come primo modello interamente nuovo sviluppato da Lancia dopo il passaggio di proprietà a Fiat. Il progetto punta a mantenere l'immagine raffinata del marchio contenendo però i costi e i tempi di sviluppo, grazie alla condivisione di componenti meccaniche con il gruppo.

  • Carrozzeria berlina a due volumi con coda tronca (fastback)
  • Nel 1973 arriva la Coupé su passo accorciato, disegnata da Piero Castagnero
  • Nel 1975 la berlina viene ritoccata da Pininfarina, con lunotto più verticale per migliorare la visibilità

Motore

4 cilindri bialbero 1.3-2.0 litri a benzina, anche sovralimentato

Motori e meccanica: trazione anteriore e sospensioni originali

La Beta adotta uno schema meccanico moderno per l'epoca, con motore anteriore trasversale e trazione sulle ruote anteriori. I quattro cilindri bialbero, derivati dal Fiat Twin Cam, vengono montati inclinati di circa 20 gradi per abbassare il baricentro, con cilindrate comprese tra 1.297 e 1.995 cm3 e potenze che vanno da 82 a oltre 130 CV.

Particolarmente originale è il retrotreno, con sospensione indipendente a montanti MacPherson e bracci trasversali paralleli incernierati su una traversa centrale: una soluzione mai brevettata da Lancia che ha ispirato schemi simili adottati da altri costruttori negli anni successivi.

Potenza

Da 82 a 136 CV

Una famiglia di carrozzerie

  • Berlina (1972-1981): due volumi a coda tronca, la versione più venduta della gamma
  • Coupé (1973-1984): 2+2 su passo corto, la più raffinata dal punto di vista costruttivo
  • HPE (1975-1984): wagon sportivo a tre porte disegnato con Pininfarina, molto apprezzato in Francia e Regno Unito
  • Spider (1974-1982): targa con roll-bar disegnata da Pininfarina e costruita da Zagato
  • Trevi (1980-1984): berlina a tre volumi con plancia firmata da Mario Bellini
  • Montecarlo (1975-1981): sportiva a motore centrale-posteriore firmata Pininfarina, unica variante non a trazione anteriore

Anni di produzione

1972-1984

Lo scandalo ruggine e il declino commerciale

Nonostante l'accoglienza favorevole al debutto, le prime serie di Beta furono colpite da un grave problema di corrosione precoce della carrozzeria, in particolare nella zona del sottotelaio che sorregge motore e cambio. Le cause vengono generalmente attribuite a trattamenti anticorrosione insufficienti e alle difficoltà produttive dell'epoca, più che a una reale scarsa qualità dell'acciaio impiegato.

Il caso, esploso con forza sui media britannici nel 1980, spinse Lancia a introdurre già l'anno precedente una garanzia anticorrosione di sei anni, tra le prime nel suo genere sul mercato inglese, e ad avviare un programma di riacquisto delle vetture più compromesse. L'episodio segnò comunque in modo duraturo la reputazione del marchio nei mercati esteri, contribuendo al progressivo ritiro di Lancia da diversi paesi europei negli anni successivi.

Le generazioni della Beta

12anni di storia

1972—19753 anni

Beta Berlina I serie

Versione di lancio a due volumi con doppi fari rotondi, motori 1.4, 1.6 e 1.8 litri e successiva introduzione del 2.0 litri.

1973—198411 anni

Beta Coupé

2+2 su passo accorciato, rimasta in gamma fino alla fine con la variante di punta 2000 Volumex sovralimentata.

1974—19828 anni

Beta Spider

Versione targa disegnata da Pininfarina e costruita da Zagato, prodotta in numeri contenuti per via dei costi elevati.

1975—19816 anni

Beta Berlina II e III serie

Restyling Pininfarina con lunotto più verticale nel 1975, seguito da un ulteriore aggiornamento del frontale in stile Delta nel 1979, prima dell'uscita di produzione nel 1981.

1975—19849 anni

Beta HPE

Variante wagon sportiva a tre porte, che unisce il pianale a passo lungo della berlina con muso e portiere della Coupé.

1975—19816 anni

Beta Montecarlo

Sportiva a motore centrale-posteriore con stile Pininfarina, meccanicamente indipendente dal resto della gamma Beta.

1980—19844 anni

Beta Trevi

Berlina a tre volumi che sostituisce la Beta berlina, con plancia dal disegno originale firmata Mario Bellini.

Domande frequenti sulla Beta

In che anni è stata prodotta la Lancia Beta?

La Lancia Beta è stata prodotta dal 1972 al 1984, con la berlina originaria uscita di listino già nel 1981 e sostituita dalla Trevi.

Quali carrozzerie erano disponibili sulla Beta?

La gamma comprendeva berlina, coupé, spider, wagon sportivo HPE, la berlina a tre volumi Trevi e la sportiva a motore centrale Montecarlo.

È vero che la Lancia Beta soffriva di problemi di ruggine?

Sì, le prime serie furono interessate da una corrosione precoce dovuta a trattamenti anticorrosione insufficienti, un episodio che danneggiò l'immagine del marchio soprattutto nel Regno Unito e portò Lancia a introdurre una garanzia anticorrosione di sei anni e un programma di riacquisto delle vetture più compromesse.

Che motori montava la Lancia Beta?

Quattro cilindri bialbero trasversali con cilindrate comprese tra 1.3 e 2.0 litri, con potenze che andavano da 82 CV fino a oltre 130 CV nelle versioni più spinte, incluse le varianti a iniezione e la Coupé sovralimentata Volumex.

Che differenza c'è tra Beta e Beta Montecarlo?

A differenza del resto della gamma, a trazione anteriore e motore anteriore trasversale, la Montecarlo è una sportiva a motore centrale-posteriore con meccanica largamente indipendente dalle altre Beta, pur condividendo il nome commerciale.

Quante Lancia Beta sono disponibili su Carzaa?

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Fonti

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