Scheda modello

Lancia HPE

La Lancia HPE è la versione shooting brake a tre porte della Beta, prodotta tra il 1975 e il 1984: unisce le linee filanti di una coupé alla praticità di un grande portellone posteriore, con motorizzazioni che vanno dal 1.6 aspirato fino al 2.0 Volumex sovralimentato.

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Perché sì

  • Guida brillante e sportiva, ai vertici della gamma Beta nella versione Volumex sovralimentata
  • Grande versatilità d'uso grazie al portellone posteriore e ai sedili posteriori sdoppiati e reclinabili
  • Motori elastici con buona erogazione di coppia in tutte le versioni
  • Tenuta di strada solida grazie alle sospensioni a ruote indipendenti
  • Rarità e fascino da classica sul mercato dell'usato, soprattutto per la Volumex

Da valutare

  • Corrosione della carrozzeria, il problema più noto e diffuso sugli esemplari sopravvissuti
  • Cambio manuale non sempre preciso, con sincronizzatori delicati nel tempo
  • Qualità di alcuni materiali e finiture interne inferiore alla tradizione Lancia
  • Ricambi di carrozzeria oggi difficili da reperire per via della bassa diffusione residua

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva/shooting brake
Carrozzeria
3 porte con portellone posteriore
Anni di produzione
1975-1984
Design
Pininfarina
Motori
1.6, 1.8, 2.0 aspirati e 2.0 Volumex sovralimentato
Potenza massima
135 CV (2.0 Volumex)
Velocità massima
200 km/h (versione Volumex)
Esemplari prodotti
circa 70.000, di cui circa 2.370 Volumex
Passo
2.535 mm

La sigla HPE nasce nel 1975 come naturale completamento della gamma Beta, affiancando berlina, coupé e spider con una carrozzeria a tre porte pensata per chi cercava sportività senza rinunciare alla capacità di carico. La vettura riprende il pianale a passo lungo della berlina abbinato al frontale e alle portiere della coupé, dando vita a una silhouette allungata chiusa da un ampio portellone posteriore. Il nome HPE, acronimo di High Performance Estate e in seguito reinterpretato come High Performance Executive, resterà un marchio ricorrente nella storia Lancia, riutilizzato decenni dopo su altri progetti fino alla recente concept elettrica Pu+Ra HPE.

Le origini: l'ultimo tassello della gamma Beta

Presentata nella primavera del 1975, la HPE completa la famiglia Beta dopo berlina, coupé e spider, proponendo una carrozzeria a tre porte che unisce l'impostazione sportiva della coupé alla praticità di un grande portellone posteriore. La base tecnica riprende il pianale a passo lungo della berlina, sposato al frontale e alle portiere della coupé, per una linea filante disegnata da Pininfarina.

Dietro il grande lunotto posteriore, protetto da una caratteristica copertura a lamelle, si nasconde un vano bagagli ampliabile grazie ai sedili posteriori sdoppiati e reclinabili, capaci di trasformare l'abitacolo in un unico piano di carico: una soluzione che avvicina la HPE al concetto di shooting brake più che a quello di una semplice coupé.

Potenza massima

135 CV (2.0 Volumex)

Motori e prestazioni: dalla 1.6 alla Volumex sovralimentata

Al debutto la gamma motori comprende unità bialbero 1.6 e 1.8 litri, sostituite già a fine 1975 da nuovi propulsori 1.6 e 2.0. Nel corso degli anni la sigla del modello perde il prefisso Beta per diventare semplicemente HPE, mentre la meccanica viene progressivamente aggiornata, fino a un 2.0 a iniezione elettronica da oltre 120 CV.

Il vertice della gamma arriva nei primi anni Ottanta con la 2.0 Volumex, dotata di compressore volumetrico Roots capace di portare la potenza fino a 135 CV, per una velocità massima dichiarata di 200 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 9-10 secondi: prestazioni di tutto rispetto per l'epoca, che avvicinano la HPE alle vere gran turismo.

Velocità massima

200 km/h (versione Volumex)

Pregi, difetti e la questione della corrosione

Chi ha guidato una HPE ne apprezza ancora oggi l'erogazione elastica dei motori e il comportamento stradale equilibrato, sostenuto da sospensioni a ruote indipendenti che garantiscono una tenuta di strada solida per gli standard dell'epoca. Il cambio manuale, tuttavia, non è sempre stato apprezzato per la precisione degli innesti, e la qualità di alcuni materiali interni non ha replicato la fama artigianale delle Lancia precedenti.

Il tema più delicato resta però quello della corrosione: come gran parte della gamma Beta, anche la HPE ha sofferto di una scarsa protezione anticorrosiva delle lamiere, un problema che ha pesato sull'immagine del modello, in particolare sui mercati esteri, e che oggi rende ancora più preziosi gli esemplari ben conservati o restaurati.

Anni di produzione

1975-1984

L'HPE oggi: mercato dell'usato e eredità del nome

  • Il mercato dell'usato è di nicchia ma attivo, con quotazioni che premiano soprattutto gli esemplari Volumex, i più rari e ricercati dai collezionisti.
  • La rarità è accentuata dal numero limitato di unità Volumex prodotte, circa 2.370 su un totale complessivo di circa 70.000 HPE realizzate in tutte le versioni.
  • Il nome HPE non è rimasto legato al solo modello Beta: Lancia lo ha ripreso negli anni successivi su altri progetti, fino alla concept a zero emissioni Pu+Ra HPE presentata più recentemente, a conferma della persistenza di questa sigla nella storia del marchio.

Le generazioni della HPE

9anni di storia

1975—19794 anni

Beta HPE 2000

Sostituzione dei motori di lancio con nuove unità 1.6 e 2.0, con progressivi affinamenti meccanici nel corso della seconda metà degli anni Settanta.

1981—19843 anni

HPE Volumex

Ultima e più prestazionale evoluzione, con il 2.0 sovralimentato da compressore volumetrico Roots da 135 CV, in produzione fino al termine dell'intera gamma Beta nel 1984.

Domande frequenti sulla HPE

Cosa significa la sigla HPE?

HPE nasce come acronimo di High Performance Estate, per poi essere reinterpretato negli anni come High Performance Executive.

Quali motori montava la Lancia HPE?

Nel corso della produzione la HPE ha montato motori 1.6, 1.8 e 2.0 litri aspirati, fino alla versione 2.0 Volumex sovralimentata da compressore volumetrico da 135 CV, la più potente della gamma.

Quanti esemplari di Lancia HPE sono stati prodotti?

In totale sono state realizzate circa 70.000 HPE in tutte le versioni, di cui circa 2.370 nella variante Volumex sovralimentata.

La Lancia HPE aveva problemi di ruggine?

Sì, come buona parte della gamma Beta a cui apparteneva, la HPE ha risentito di una protezione anticorrosiva non sempre adeguata delle lamiere, un aspetto da valutare con attenzione oggi negli esemplari d'epoca.

Chi ha disegnato la Lancia HPE?

La carrozzeria della HPE è stata sviluppata da Pininfarina, sul pianale a passo lungo condiviso con la berlina Beta.

Fonti

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