Design e abitacolo
Le linee della Lybra nascono al Centro Stile Lancia, con un percorso progettuale che parte da Enrico Fumia e viene poi rifinito da Mike Robinson, mentre gli interni portano la firma di Flavio Manzoni. Il risultato è una carrozzeria dai fari tondeggianti che strizzano l'occhio a modelli del passato come Aurelia e Appia, coerente con l'idea di eleganza discreta che il marchio voleva trasmettere.
All'interno la Lybra punta su materiali morbidi, finiture curate e un layout della plancia orientato al comfort, con un display multifunzione a colori integrato e un impianto audio Bose da 200 W disponibile sull'allestimento LX. Il climatizzatore bizona con sensore di inquinamento è tra le dotazioni che, all'epoca, aiutano a posizionare la vettura come una via di mezzo tra la berlina generalista e la ammiraglia di lusso.
Anni di produzione
1999-2005
Motori e meccanica
La gamma motori copre sia il benzina sia il diesel, con un impianto tecnico condiviso con l'Alfa Romeo 156, seppur con un avantreno a McPherson più semplice rispetto ai doppi bracci riservati al modello del Biscione. Al retrotreno lavora invece una sospensione multilink a bracci longitudinali guidati (BLG).
- Benzina: 1.6 16v da 103 CV, 1.8 16v da 131 CV, 2.0 20v cinque cilindri da 154-155 CV e, in edizione limitata sulla Protecta, il 2.4 20v da 170 CV
- Diesel JTD common rail: 1.9 JTD 8v da 105-116 CV e 2.4 JTD, disponibile da 136 CV e poi da 150 CV a partire dal 2002
Il cambio di serie è un manuale a 5 rapporti, mentre sulla 2.0 è proposto in alternativa un automatico Aisin a 4 marce, commercializzato da Lancia come Comfortronic. L'impianto frenante è a quattro dischi, con anteriori ventilati, ABS con ripartitore elettronico di frenata e, come optional, controllo di trazione ASR con hill holder.
Erede
Lancia Delta (terza generazione, 2008)
Mercato, insuccesso commerciale e usato oggi
Il lancio del 1999 punta a volumi annui compresi tra 55.000 e 65.000 unità in Europa, un traguardo che la Lybra non riesce mai a centrare: il picco si registra nel 2000, con oltre 53.000 immatricolazioni nel continente, seguito da un calo progressivo fino all'uscita di produzione. In Italia il modello trova un pubblico più fedele, complice anche l'impiego come auto aziendale, soprattutto nella variante Station Wagon con allestimento LX; all'estero resta invece un prodotto di nicchia, penalizzato dalla mancanza di un restyling significativo e dalla crisi d'immagine che in quegli anni investe il marchio Lancia nel suo complesso.
Sul mercato dell'usato la Lybra gode oggi di una discreta reputazione di solidità, in particolare per i motori diesel JTD, spesso descritti dai proprietari come capaci di superare i 200.000 km senza interventi importanti. Chi valuta un acquisto dovrebbe comunque controllare con attenzione lo stato delle plastiche interne, la tenuta dei fissaggi dell'avantreno e, sulle versioni 1.8 16v, l'usura del variatore di fase.
