Dalla Appia alla Fulvia: la nascita di un'icona
La Fulvia debutta al Salone di Ginevra del 1963 come erede della Appia, ma con un'impostazione tecnica completamente rinnovata. L'ingegnere Antonio Fessia abbandona lo schema a trazione posteriore in favore della trazione anteriore, già sperimentata sulla Flavia, mentre la carrozzeria Berlina viene affidata alla matita di Piero Castagnero.
La prima serie punta su spaziosità, qualità dei materiali e un abitacolo luminoso, elementi che diventano il marchio di fabbrica del modello per tutto il ciclo produttivo, proseguito fino al 1976.
Anni di produzione
1963–1976
Tre carrozzerie, un'unica anima
La gamma Fulvia si articola in tre varianti principali:
- Berlina (1963-1972): quattro porte, pensata per la famiglia, con oltre 192.000 esemplari prodotti
- Coupé (1965-1976): disegnata sempre da Castagnero su meccanica accorciata, diventa il modello più longevo e sportivo della gamma con quasi 140.000 unità
- Sport (1965-1972): fastback firmato da Ercole Spada per Zagato, con carrozzeria in alluminio nelle prime serie e circa 7.100 esemplari costruiti
Il cuore pulsante: il motore V4
Il tratto distintivo della Fulvia è il motore V4 Lancia ad angolo stretto, con bancate inclinate di pochi gradi che consentono l'uso di una testata unica per entrambi i cilindri. Nel tempo la cilindrata cresce dai 1.091 cm³ della Berlina d'esordio fino ai 1.584 cm³ della Coupé Rallye 1.6 HF, la celebre "Fanalone", capace di superare i 130 CV.
A questa unità si affiancano cambi manuali a quattro e successivamente cinque marce e freni a disco su tutte le ruote, soluzione non scontata per una vettura del suo segmento negli anni Sessanta.
La leggenda dei rally: Monte Carlo 1972
Sotto la guida della squadra corse diretta da Cesare Fiorio, la Fulvia Coupé HF diventa protagonista assoluta dei rallies degli anni Settanta. Il momento simbolo arriva nel gennaio 1972, quando Sandro Munari, affiancato dal navigatore Mario Mannucci, vince il Rally di Monte Carlo al volante della Fulvia 1.6 HF, contribuendo alla conquista del Campionato Internazionale Marche dello stesso anno.
La Fulvia oggi: mercato dell'usato e attenzioni da avere
Sul mercato dell'usato la forbice di prezzo è ampia: le versioni più comuni, come la Coupé 1.3 S, si trovano generalmente tra i 12.000 e i 25.000 euro, mentre gli esemplari più ricercati, Sport Zagato e soprattutto le HF 1.6, possono superare abbondantemente i 30.000 euro fino a raggiungere i 60-70.000 euro per gli esemplari meglio conservati.
Meccanicamente il V4 è considerato affidabile se sottoposto a manutenzione regolare, ma richiede attenzione alle guarnizioni della testata. Il vero punto debole resta la corrosione, che colpisce in particolare longheroni, sottoporta e baule: un controllo approfondito della carrozzeria è fondamentale prima dell'acquisto.







