Una risposta italiana alla Mini
Presentata nel 1969, la A112 arriva sul mercato con l'obiettivo dichiarato di offrire un'alternativa italiana alla Mini britannica, puntando su un layout compatto a trazione anteriore con portellone posteriore, all'epoca soluzione ancora poco comune nel segmento delle utilitarie.
- Debutto a Torino nel novembre 1969
- Progetto tecnico firmato da Dante Giacosa
- Linea disegnata da Marcello Gandini per Bertone
- Anticipa di circa 18 mesi il debutto della Fiat 127
Motorizzazioni
Benzina, da 903 a 1.050 cc
Otto serie in diciassette anni di carriera
Nel corso della sua lunga vita commerciale la vettura viene aggiornata più volte, arrivando a otto serie complessive tra restyling estetici, revisioni meccaniche e nuovi allestimenti.
- Prima serie (1969-1973): debutto con motore 903 cm³
- Seconda serie (1973-1975): mascherina rivista e paraurti in gomma
- Terza serie (1975-1977): abitacolo a cinque posti e prese d'aria posteriori più ampie
- Quarta serie (1977-1979): tetto rialzato e nuovo motore 965 cm³, commercializzata anche come Lancia A112 fuori dall'Italia
- Quinta serie (1979-1982): rivestimenti in plastica nera e cambio a cinque marce sulle versioni Abarth
- Sesta e settima serie (1982-1985): linee ammorbidite e nuovi allestimenti, tra cui la LX
- Ottava serie (1985-1986): fase finale con la sola versione Junior prima del passaggio di testimone alla Y10
Anni di produzione
1969 - 1986
I motori: dalla base cittadina alla sportiva Abarth
La gamma motori copre un ampio ventaglio di utilizzi, dalla versione entry level pensata per la mobilità urbana fino alla sportiva Abarth, diventata un'icona delle utilitarie ad alte prestazioni.
- 903 cm³ da 42 CV, motorizzazione di base
- 965 cm³ da 48 CV, introdotto con la quarta serie
- Abarth 982 cm³ da 58 CV, la prima variante sportiva del 1971
- Abarth 1.050 cm³ da 70 CV, con peso contenuto attorno ai 700 kg
Sulle versioni Abarth più evolute arriva anche il cambio a cinque marce, che migliora l'assetto autostradale del modello.
Successore
Autobianchi/Lancia Y10 (1985)
La A112 Abarth e il mondo delle corse
Introdotta nel 1971, la variante Abarth trasforma la piccola utilitaria in una vettura amata dagli appassionati di guida sportiva, grazie al rapporto peso/potenza favorevole e a un assetto messo a punto dal reparto corse del gruppo Fiat.
- Debutto della prima Abarth nel settembre 1971
- Trofeo monomarca A112 Abarth attivo dal 1977 al 1984
- Trofeo storico ripreso in epoca più recente per raduni e rallies d'epoca
La A112 oggi: cosa sapere se si guarda al mercato dell'usato
Il mercato del collezionismo apprezza soprattutto le versioni Abarth, in particolare quelle con cambio a cinque marce e documentazione originale, mentre le versioni base restano un punto d'ingresso più accessibile per chi vuole avvicinarsi al modello.
- Verificare sempre lo stato della lamiera, in particolare sottoscocca e minigonne
- La meccanica semplice rende la manutenzione ordinaria relativamente economica
- Le versioni Abarth ben conservate hanno quotazioni sensibilmente più alte rispetto alle versioni civili









