Il debutto e il contesto storico
La Flaminia nasce per raccogliere l'eredità della Aurelia e diventare la nuova ammiraglia Lancia. Il prototipo viene mostrato al Salone di Torino del 1956, mentre la versione definitiva della berlina debutta al Salone di Ginevra nel marzo 1957, con le prime consegne ai clienti a partire da giugno dello stesso anno.
Lo stile, firmato da Pininfarina e derivato dal prototipo sperimentale Florida, introduce una calandra orizzontale al posto del tradizionale scudetto Lancia e linee più squadrate e moderne, in netta discontinuità con la Aurelia.
Motore
V6 a 60° benzina, 2,5 e 2,8 litri
Motori e meccanica
Il telaio della Flaminia deriva da quello della Aurelia ma viene profondamente rivisto: all'avantreno arrivano sospensioni a ruote indipendenti con quadrilateri, molle elicoidali e barra antirollio, mentre al retrotreno resta l'assale De Dion con il gruppo cambio-differenziale montato in blocco con il ponte, secondo l'impostazione già vista sulla Aurelia.
- Prima serie berlina (1957-1961): V6 a 60° da 2.458 cc, circa 102 CV, velocità massima di 160 km/h
- Seconda serie berlina (1961-1963): stesso motore potenziato a circa 110 CV, freni a disco di serie dal 1962
- Berlina 2.8 (1963-1970): cilindrata portata a 2.775 cc, potenza di circa 129 CV
- Coupé e Sport 3C: motore alimentato da tre carburatori Weber, con potenze fino a 140-152 CV a seconda della versione
Il cambio è un manuale a quattro rapporti sincronizzato, con la possibilità di abbinare dal 1958 il cambio automatico Saxomat come optional.
Anni di produzione
1957-1970
Le carrozzerie: Pininfarina, Touring e Zagato
Uno dei tratti distintivi della Flaminia è la varietà di carrozzerie realizzate da diversi atelier italiani, ciascuno con un'interpretazione diversa del tema.
- Pininfarina firma la berlina e, dal 1959, il Coupé 2+2, pensato per privilegiare comfort e abitabilità più che la sportività pura.
- Touring realizza il GT, il GTL 2+2 a passo allungato e la Convertibile, riconoscibili per i quattro fari rotondi e per la struttura leggera "Superleggera" in tubi d'acciaio rivestiti d'alluminio.
- Zagato costruisce le versioni Sport e Super Sport, dal carattere più spiccatamente sportivo, con carrozzeria bassa e affusolata e il caratteristico tetto con le doppie gobbe tipiche del carrozziere milanese.
La Flaminia Presidenziale
Tra il 1960 e il 1961 Pininfarina realizza quattro esemplari di una versione cabriolet-landaulet a passo allungato, commissionati in occasione della visita in Italia della regina Elisabetta II. Nasce così la Flaminia Presidenziale, che dal 1961 diventa l'auto di rappresentanza ufficiale del Quirinale, tuttora utilizzata in occasioni istituzionali come le celebrazioni del 2 giugno.
La Flaminia oggi: collezionismo e mercato dell'usato
Uscita di produzione nel 1970 senza un vero erede diretto fino all'arrivo della Gamma nel 1976, la Flaminia gode oggi di un ottimo status presso i collezionisti. Le quotazioni delle versioni coupé e cabriolet firmate Touring e Zagato, più rare e sportive, tendono a essere più elevate rispetto alla berlina Pininfarina, mentre il valore complessivo dell'auto è cresciuto costantemente negli ultimi anni grazie alla rarità degli esemplari e alla qualità costruttiva che li contraddistingue.




