Un'auto che ha anticipato il futuro
Quando debutta al Salone di Torino nel 1960, la Flavia introduce in Italia una combinazione meccanica che all'epoca pochissime case avevano il coraggio di adottare su una vettura di serie: la trazione anteriore abbinata a un compatto motore boxer a quattro cilindri in alluminio, con doppio albero a camme nel basamento.
A completare il quadro tecnico arriva un'altra primizia assoluta per l'automobilismo italiano: i freni a disco su tutte e quattro le ruote, affiancati da un doppio circuito idraulico che anticipa di anni le logiche di sicurezza attiva diventate standard solo decenni più tardi.
Motore
4 cilindri boxer in alluminio, 1500-1800-2000 cc
Le carrozzerie: dalla berlina alle special italiane
La Flavia nasce come berlina quattro porte disegnata da Piero Castagnero, ma cresce rapidamente in una vera e propria famiglia di carrozzerie firmate dai migliori nomi del design italiano.
- Coupé Pininfarina: presentata al Salone di Torino del 1961, diventa la versione più prodotta dopo la berlina, apprezzata per le linee eleganti e per il motore leggermente più brillante grazie ai doppi carburatori.
- Cabriolet Vignale: disegnata da Giovanni Michelotti, debutta al Salone di Ginevra del 1962 in edizione limitata.
- Sport Zagato: carrozzeria alleggerita in alluminio dal disegno anticonvenzionale, firmata da Ercole Spada, prodotta in pochissimi esemplari e oggi tra le Flavia più ricercate dai collezionisti.
Anni di produzione
1960-1971 (poi evoluta in Lancia 2000 fino al 1975)
Motori ed evoluzione nel tempo
Nel corso degli undici anni di carriera la cilindrata del motore boxer cresce progressivamente: si parte dai 1.500 cm³ della berlina originaria, si passa ai 1.800 cm³ della metà degli anni Sessanta, fino ai 2.000 cm³ delle versioni più evolute della seconda serie, presentata nel 1967 con una linea più classica e squadrata.
Sulle versioni 1.800 debutta anche l'iniezione meccanica Kugelfischer, che rende la Flavia una delle prime vetture al mondo con motore boxer a iniezione. Sul piano sportivo, la Flavia si fa notare vincendo il Rally dei Fiori di Sanremo nel 1962 e salendo sul podio al Rallye di Monte Carlo del 1966.
Il mercato dell'usato e del collezionismo oggi
Oggi la Lancia Flavia è un'auto d'epoca ricercata dagli appassionati del marchio, con quotazioni che variano molto in base a versione e stato di conservazione. Le Coupé Pininfarina 1.800 in buone condizioni si collocano generalmente in una fascia tra 20.000 e 40.000 euro, mentre le rare Sport Zagato possono superare i 55.000-70.000 euro.
Prima dell'acquisto vale la pena controllare con attenzione lo stato del cruscotto e dei sedili, spesso soggetti a deformazioni della gommapiuma interna, e il funzionamento dell'alimentazione a carburatori o a iniezione meccanica Kugelfischer, che richiede manutenzione specialistica per evitare difficoltà di avviamento a freddo.
Una storia che si ripete: la Flavia del 2012
Il nome Flavia è tornato brevemente in listino tra il 2012 e il 2013, con una vettura molto diversa dall'originale: una cabriolet costruita sulla base della Chrysler 200, prodotta negli Stati Uniti e destinata soprattutto ai mercati esteri. Con appena poche centinaia di esemplari venduti in Italia, l'esperienza si è conclusa rapidamente, restando un episodio isolato rispetto alla storia della Flavia classica.







