Dagli esordi alla svolta della Miura
La prima vettura di serie, la 350 GT, arriva nel 1964 con un impianto meccanico curato da tecnici di provenienza Ferrari, tra cui Giotto Bizzarrini. È però la Miura del 1966 a cambiare per sempre la storia dell'azienda: con il motore V12 montato in posizione centrale-posteriore, introduce un layout rivoluzionario per l'epoca e viene considerata da molti storici dell'automobile la prima vera supercar moderna.
Al successo della Miura segue nel 1971 la Countach, disegnata da Bertone, che con le sue linee spigolose e le celebri portiere a forbice diventa un'icona pop degli anni Settanta e Ottanta, capace di ridefinire l'immaginario stesso dell'auto sportiva.
Crisi, cambi di proprietà e rilancio
Gli anni Settanta portano anche momenti difficili: la crisi petrolifera e le difficoltà finanziarie conducono l'azienda al fallimento nel 1978. Seguono anni di passaggi societari, culminati nell'acquisizione da parte di Chrysler nel 1987 e, dopo un ulteriore cambio di proprietà, nell'ingresso nel gruppo Volkswagen nel 1998 tramite Audi, situazione che resta valida ancora oggi.
Sotto la guida tedesca la gamma si consolida con la Murciélago, arrivata nel 2001 a raccogliere l'eredità della Diablo, e successivamente con la Gallardo del 2003, il modello più venduto della storia del marchio fino a quel momento.
L'era Aventador, Huracán e Urus
Nel decennio successivo Lamborghini rinnova completamente la propria offerta: l'Aventador debutta nel 2011 come erede della Murciélago, mentre la Huracán del 2014 sostituisce la Gallardo consolidando il successo commerciale del marchio. Un passaggio strategico fondamentale arriva nel 2018 con l'Urus, il primo SUV del marchio dai tempi della fuoristrada LM 002 degli anni Ottanta, che allarga in modo significativo la base di clientela.
La transizione ibrida: Revuelto, Urus SE e Temerario
Con la strategia denominata Cor Tauri, Lamborghini ha avviato l'elettrificazione dell'intera gamma. La Revuelto, prima supercar V12 ibrida del marchio, abbina un nuovo motore termico a tre motori elettrici per una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. L'Urus SE è invece il primo Super SUV plug-in hybrid della casa, mentre la Temerario, presentata come erede della Huracán, adotta un V8 biturbo abbinato a motori elettrici per prestazioni ai vertici della categoria.
- Revuelto: supercar ibrida con motore V12 e tre motori elettrici
- Urus SE: Super SUV plug-in hybrid
- Temerario: erede della Huracán con V8 biturbo elettrificato
Un marchio in crescita costante
Il 2025 si è chiuso per Lamborghini con un nuovo record di consegne, pari a 10.747 vetture in tutto il mondo, con una distribuzione equilibrata tra le aree EMEA, Americhe e Asia Pacifico. Il risultato conferma la solidità del marchio anche in un contesto di mercato globale complesso, sostenuto dalla risposta positiva dei clienti alla nuova gamma ibrida.







