Il debutto e il ruolo nella gamma Lamborghini
La Espada viene svelata al Salone di Ginevra del 1968 come risposta di Ferruccio Lamborghini alla richiesta di una gran turismo capace di ospitare comodamente quattro persone, senza però rinunciare alle prestazioni. Affianca in gamma la Islero, più conservativa nelle forme, e la Miura a motore centrale, andando di fatto a sostituire la 400 GT 2+2 nel ruolo di ammiraglia stradale del marchio.
Il progetto stilistico riprende soluzioni già viste sulla concept Marzal del 1967, di cui riprende l'impostazione generale pur abbandonando le porte a vetro completamente trasparenti, ritenute troppo estreme per un'auto di serie.
Motore
V12 3.9 litri (3.929 cm³)
Il design Bertone firmato Gandini
Le linee della Espada, disegnate da Marcello Gandini per Bertone, sono tra le più radicali mai messe in produzione da Lamborghini: un profilo basso e allungato, con un'altezza da terra di appena 112 cm, superfici tese e uno sportello del bagagliaio in gran parte vetrato per migliorare la visibilità posteriore.
- Prima Lamborghini di serie a introdurre il motivo esagonale, poi diventato un tratto distintivo del marchio
- Linee squadrate e taglienti, tipiche del linguaggio stilistico degli anni Settanta
- Una piccola serie speciale, appena 12 esemplari, venne allestita in configurazione VIP con televisore e bar di bordo
Potenza
Da 325 a 375 CV a seconda della serie
Motore e meccanica
Il cuore della Espada è un V12 a 60 gradi di 3.929 cm³, alimentato da sei carburatori Weber doppio corpo, la cui potenza cresce nel corso della produzione da 325 CV della prima serie fino ai 375 CV della S3. Il cambio di serie è un manuale a 5 rapporti, ma dalla terza serie viene proposto anche un automatico Chrysler a 3 marce.
Le sospensioni sono indipendenti su tutte e quattro le ruote, con la possibilità di optare per l'assetto idropneumatico Lancomatic; la servoassistenza dello sterzo, opzionale dalla Serie II, diventa di serie sulla Serie III.
Velocità massima
245-260 km/h
Le tre serie a confronto
Nel corso di dieci anni di produzione la Espada viene aggiornata in tre serie distinte, che si differenziano principalmente per potenza del motore, dotazioni e rifiniture, mantenendo però invariata l'impostazione stilistica e meccanica di base.
Prezzo di lancio in Italia
577 milioni di lire
La Espada oggi tra collezionismo e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Espada è diventata un'auto da collezione a tutti gli effetti: la scarsa disponibilità di esemplari, unita al fascino del design Bertone e alla storicità del marchio, ne ha fatto crescere costantemente le quotazioni, con prezzi che oggi possono superare abbondantemente le decine di migliaia di euro a seconda di stato di conservazione, serie e storia dell'esemplare.









