Dalla Silhouette alla Jalpa: la storia di un'entry-level dal cuore vero
La Jalpa arriva sul mercato nel 1981-1982 come erede diretta della Silhouette, di cui riprende l'impostazione meccanica ma non la carrozzeria, completamente ridisegnata da Bertone. In un periodo in cui Lamborghini attraversa anni finanziariamente complicati, passando di mano dai fratelli Mimran fino alla successiva acquisizione da parte di Chrysler, la Jalpa rappresenta il modello chiamato a garantire volumi di vendita più sostenibili rispetto alla Countach, restando comunque un'auto dal carattere esclusivo.
Nel 1984 il modello riceve un discreto restyling: gli elementi in plastica nera, come paraurti, prese d'aria e cofano motore, vengono riverniciati in tinta con la carrozzeria, mentre i fanali posteriori rettangolari lasciano spazio a unità di forma arrotondata.
La produzione si ferma nel 1988, quando la nuova proprietà Chrysler decide di chiudere il ciclo produttivo nonostante la Jalpa risulti, dopo la Urraco, uno dei modelli V8 di maggior successo commerciale nella storia del marchio: sarà infatti l'ultima Lamborghini di serie a montare un motore V8 fino all'arrivo dell'Urus nel 2018.
Motore
V8 3,5 litri (3.485-3.496 cc), centrale-posteriore trasversale
Design Bertone e impostazione targa
La linea, cuneiforme e tesa, porta la firma della Bertone e riprende il linguaggio stilistico avviato con la Silhouette, con passaruota pronunciati e profonde prese d'aria laterali per il raffreddamento del motore centrale. La caratteristica più distintiva resta il tetto rigido in vetroresina, removibile a mano, che rende la Jalpa una vettura di tipo targa capace di offrire sensazioni di guida a cielo aperto senza rinunciare alla rigidità strutturale.
Un capitolo a parte riguarda la Jalpa Spyder: a fine anni Ottanta Lamborghini realizza un prototipo con tetto completamente apribile, arrivato a uno stadio avanzato di sviluppo ma mai messo in produzione a causa delle ristrettezze finanziarie dell'epoca e dei costi di ingegnerizzazione necessari per un mercato di nicchia.
Potenza massima
255 CV a 7.000 giri/min
Il motore V8 e la meccanica
Il cuore della Jalpa è un V8 a 90 gradi interamente in alluminio, portato a 3,5 litri di cilindrata e dotato di quattro alberi a camme comandati a catena: l'ultima e più matura evoluzione dell'unità nata con la Urraco. L'alimentazione affidata a quattro carburatori doppio corpo Weber 42 DCNF, abbinata al cambio manuale a cinque rapporti, garantisce una potenza dichiarata di 255 CV, sufficiente per prestazioni di tutto rispetto per l'epoca, anche se la scelta dei carburatori, anziché di un sistema a iniezione elettronica, viene già allora considerata una soluzione meno moderna rispetto alla concorrenza diretta.
Velocità massima dichiarata
Circa 249 km/h
La Jalpa oggi: collezionismo e mercato dell'usato
Prodotta in poche centinaia di esemplari, la Jalpa è oggi un'auto ricercata dal collezionismo, complice anche la sua comparsa sul grande schermo al volante di Sylvester Stallone in Rocky IV. Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione e alla storia dell'esemplare, riflettendo la rarità del modello e i costi di manutenzione tipici di una gran turismo a motore centrale con meccanica ormai storica.
