Nascita di una Lamborghini per tutti i giorni
L'idea alla base dell'Urraco era chiara fin dal debutto al Salone di Torino del 1970: offrire lo stile e le prestazioni tipiche di Lamborghini a una clientela più ampia rispetto a quella della Miura, senza rinunciare al fascino della meccanica derivata dalle vetture da corsa.
- Debutto come prototipo a Torino nel 1970
- Avvio della produzione ritardato al 1972 dal cambio di proprietà della casa e dalla crisi energetica del 1973
- Concorrenti diretti: Ferrari Dino, Maserati Merak, Porsche 911
Il progetto fu seguito dall'ingegnere Paolo Stanzani, già artefice della Miura, con l'obiettivo di rendere la nuova granturismo più semplice da gestire nell'uso quotidiano rispetto alle sorelle maggiori.
Motore
V8 2.463 cc, monoalbero a bancata
Il cuore V8 e la meccanica della P250
La P250 utilizza un motore V8 di 2.463 cc, montato in posizione centrale-posteriore e trasversale come sulla Miura, con distribuzione monoalbero per bancata e alimentazione a carburatori Weber.
- Potenza dichiarata di 220 CV
- Velocità massima superiore ai 240 km/h
- Scatto da 0 a 100 km/h coperto in circa 6,9 secondi
- Cambio manuale a cinque rapporti con trazione posteriore
- Sospensioni a schema McPherson su tutte e quattro le ruote
Una versione aggiornata, la P250S introdotta nel 1973, mantiene invariata la meccanica ma aggiunge rifiniture più curate negli interni.
Potenza massima
220 CV
La firma di Gandini: design e abitabilità
La carrozzeria, disegnata da Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone, trasforma le forme morbide della Miura in una linea a cuneo che anticipa lo stile poi portato all'estremo dalla Countach.
- Fari anteriori a goccia e feritoie sul cofano motore
- Coda tronca con caratteristico lunotto a lamelle in stile anni Settanta
- Abitacolo con cruscotto e vetri laterali dal disegno innovativo per l'epoca
Nonostante la configurazione 2+2, i posti posteriori restano di fatto utilizzabili solo per bambini, mentre il bagagliaio da 285 litri, posto sopra il motore, tende a scaldarsi durante la marcia.
Velocità massima
Oltre 240 km/h
Rarità e valore da collezione oggi
Nell'intera produzione dell'Urraco, durata dal 1972 al 1979, Lamborghini realizzò complessivamente meno di 800 esemplari tra le varianti P200, P250 e P300: la P250, con 520 unità, resta la più diffusa delle tre.
- Quotazioni attuali generalmente comprese tra 85.000 e 130.000 euro per esemplari in buono stato
- Valore fortemente influenzato dalla documentazione storica e dall'autenticità delle componenti originali
- Punti da verificare in fase d'acquisto: stato del telaio, corrosione della carrozzeria e condizione delle punterie valvole
Rispetto ad altre Lamborghini classiche, l'Urraco P250 rappresenta ancora oggi una delle porte d'accesso più abbordabili al collezionismo del marchio di Sant'Agata Bolognese.
