Un powertrain ibrido plug-in da 910 CV
Il cuore della Asterion LPI 910-4 è un V10 aspirato da 5.204 cc posizionato in posizione centrale-posteriore longitudinale, capace di erogare 610 CV e 560 Nm di coppia massima. Ad affiancarlo lavorano tre motori elettrici sincroni a magneti permanenti: due montati sull'asse anteriore per garantire la trazione integrale, un terzo collocato tra motore termico e cambio con funzione di motore-generatore. La potenza complessiva dei motori elettrici è di 300 CV, per un totale combinato di 910 CV.
- Batteria: agli ioni di litio, alloggiata nel tunnel centrale al posto della tradizionale trasmissione
- Cambio: doppia frizione a 7 rapporti
- Modalità di guida: Zero (100% elettrico), Ibrido, Termico, selezionabili da pulsanti al volante
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h in 3,0 secondi e una velocità massima di 320 km/h, con consumi ed emissioni contenuti per gli standard delle super sportive: 4,12 l/100 km e 98 g/km di CO2 nel ciclo omologativo dell'epoca. In modalità puramente elettrica la Asterion poteva percorrere circa 50 km, toccando al massimo 125 km/h.
Motore
V10 5.204 cc + 3 motori elettrici
Il design 'hyper-cruiser' firmato Filippo Perini
Lo stile della Asterion porta la firma di Filippo Perini, all'epoca a capo del Centro Stile Lamborghini. L'obiettivo dichiarato era un linguaggio meno aggressivo e più sensuale rispetto a modelli come Huracán e Aventador, in una chiave che il marchio ha definito 'hyper-cruiser': una gran turismo capace di unire prestazioni estreme e comfort di marcia, richiamando idealmente il carattere gran turismo della storica Miura.
- Scocca: interamente in fibra di carbonio, realizzata con la tecnologia Forged Composite, con elementi in alluminio e titanio
- Livrea di presentazione: blu Blue Elektra con effetto glitterato
- Interni: rivestimenti in pelle bicolore Bianco Celaeno e Marrone Attis, con sedute rialzate rispetto alle sportive tradizionali del marchio per privilegiare il comfort
Potenza combinata
910 CV
Perché non è mai diventata una Lamborghini di serie
Nonostante l'accoglienza positiva riservata al concept, Lamborghini ha scelto di non portare la Asterion in produzione. Secondo quanto dichiarato dall'allora amministratore delegato Stephan Winkelmann, il progetto è stato accantonato a favore dello sviluppo del SUV Urus, ritenendo che in quel momento la clientela del marchio cercasse ancora prestazioni pure più che soluzioni ibride.
La ricerca condotta sulla Asterion non è però andata persa: le competenze sviluppate sull'ibrido plug-in sono confluite, insieme ad altre tecnologie sperimentali del marchio, nella Lamborghini Sián FKP 37 presentata al Salone di Francoforte del 2019. L'unico esemplare costruito della Asterion è oggi conservato nel Museo Lamborghini di Sant'Agata Bolognese.
Velocità massima
320 km/h
Il significato del nome Asterion
Il nome Asterion richiama la mitologia greca: era infatti il vero nome del Minotauro, la creatura per metà uomo e per metà toro. La scelta si inserisce nella tradizione Lamborghini di attingere all'immaginario taurino per battezzare i propri modelli, ma assume qui anche un significato più simbolico: rappresentare l'unione tra due nature di potenza, quella del motore termico e quella della propulsione elettrica, fuse in un'unica vettura.









