Un design che ha cambiato le regole
La Countach nasce con l'obiettivo dichiarato di rompere con ogni convenzione stilistica precedente. Marcello Gandini disegna una carrozzeria a cuneo, con linee tese e angolari, fari a scomparsa e un abitacolo avanzato rispetto al motore centrale-posteriore. L'elemento più rivoluzionario resta però l'apertura delle porte verso l'alto, una soluzione adottata inizialmente per ragioni pratiche legate alla struttura della scocca, che diventerà da quel momento un tratto identitario del marchio.
Sui primissimi esemplari della LP400 era presente anche un taglio sul tetto pensato per un piccolo specchietto a periscopio, utile a compensare la scarsissima visibilità posteriore: la soluzione si rivelò troppo complessa da industrializzare e venne presto abbandonata, pur lasciando il soprannome "periscopio" a quei rari esemplari iniziali.
Motore
V12 posteriore-centrale, da 3.929 a 5.167 cc
L'evoluzione delle serie: dalla LP400 alla 25° Anniversario
Nel corso dei sedici anni di produzione, la Countach cambia più volte pelle e cuore meccanico. La LP400 originale del 1974 monta un V12 3.929 cc da 375 CV; le successive LP400 S introducono pneumatici più larghi e un assetto rivisto, con parafanghi allargati che modificano sensibilmente le proporzioni dell'auto. Con la LP500 S la cilindrata sale a 4.754 cc, mentre la svolta più importante arriva con la 5000 Quattrovalvole, che introduce una testata a quattro valvole per cilindro e porta la cilindrata a 5.167 cc e la potenza fino a 455 CV.
L'ultima serie, la 25° Anniversario, celebra nel 1988 i primi venticinque anni di storia del marchio con una revisione stilistica di paraurti, minigonne e prese d'aria che ammorbidisce alcuni spigoli mantenendo intatto il carattere dell'auto, restando in listino fino al 1990.
Potenza
Da 375 CV (LP400) a 455 CV (Quattrovalvole e 25° Anniversario)
Guidabilità e vita di tutti i giorni
La Countach è un'auto pensata per stupire più che per la comodità: la posizione di guida è compromessa, con volante e pedaliera non allineati, spazio ridotto per gambe e testa e una visibilità posteriore descritta come tra le peggiori mai viste su un'auto di serie. Questi limiti, tuttavia, non hanno mai intaccato il fascino dell'auto, che resta oggi uno degli oggetti più desiderati dal collezionismo automobilistico, con quotazioni che per gli esemplari più rari e meglio conservati superano abbondantemente le centinaia di migliaia di euro.
Velocità massima
Fino a circa 295-298 km/h nelle serie più potenti
Il ritorno del nome: Countach LPI 800-4
Nel 2021, in occasione del cinquantesimo anniversario del debutto del concept LP500, Lamborghini presenta la Countach LPI 800-4, un'edizione limitata a 112 esemplari che reinterpreta in chiave moderna il linguaggio stilistico dell'originale. Il nome LPI 800-4 richiama la potenza combinata di 814 CV, generata da un V12 aspirato 6.498 cc abbinato a un sistema ibrido leggero a 48 Volt derivato dalla Sián, capace di far scattare l'auto da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 355 km/h.









