Scheda modello

Lamborghini Miura

Presentata nel 1966, la Miura è la vettura che ha inventato il concetto di supercar moderna, grazie al motore V12 montato centralmente in posizione trasversale e alla carrozzeria firmata Bertone.

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Perché sì

  • Design rivoluzionario firmato Marcello Gandini per Bertone, ancora oggi considerato tra i più belli nella storia dell'automobile
  • Prima vettura di serie con motore V12 in posizione centrale-trasversale, capostipite delle supercar moderne
  • Prestazioni eccezionali per l'epoca, con velocità massima tra le più alte al mondo a metà degli anni '60
  • Rarità e valore da collezione in costante crescita sul mercato dell'auto d'epoca
  • Sonorità e carattere distintivo del V12 Lamborghini

Da valutare

  • Abitacolo molto stretto e posizione di guida poco ergonomica
  • Guida impegnativa ad alta velocità, soprattutto sulle prime versioni P400, per via della portanza generata dal frontale
  • Visibilità posteriore scarsa a causa dell'impostazione a motore centrale
  • Parti di ricambio rare e costi di manutenzione molto elevati
  • Costi di acquisto e gestione proibitivi, trattandosi ormai di un'auto da collezione

In sintesi

Segmento
Supercar
Carrozzeria
Coupé 2 porte
Anni di produzione
1966-1973
Esemplari prodotti
763
Motore
V12 3,9 litri centrale-trasversale
Potenza
Da 350 CV (P400) a 385 CV (P400 SV)
Velocità massima
275-280 km/h
Trazione
Posteriore
Designer
Marcello Gandini (Bertone)
Debutto
Salone di Ginevra, marzo 1966

Nata appena tre anni dopo la fondazione della Casa di Sant'Agata Bolognese, la Miura nasce da un progetto interno, siglato P400, voluto da Ferruccio Lamborghini su impulso di un gruppo di giovani ingegneri, tra cui Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani, affiancati dal collaudatore Bob Wallace. La scelta di montare il propulsore V12 in posizione centrale e trasversale, soluzione mutuata dalle competizioni, rompe con la tradizione delle granturismo dell'epoca e apre una strada mai percorsa prima da una vettura stradale di serie. La carrozzeria, disegnata dal giovane Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone, viene presentata al Salone di Ginevra del marzo 1966 suscitando enorme scalpore per le linee basse, filanti e per i gruppi ottici circolari incorniciati dalle celebri "ciglia". Il nome Miura è un omaggio agli allevamenti spagnoli di tori da combattimento, coerente con la scelta del toro come simbolo del marchio.

Il debutto che cambiò le regole delle supercar

Quando il prototipo P400 viene svelato al Salone di Ginevra del 1966, nessuna vettura stradale aveva mai montato un motore V12 in posizione centrale e trasversale, soluzione fino ad allora riservata alle vetture da competizione. La carrozzeria di Marcello Gandini, con il frontale basso e affilato e i fari circondati dalle celebri "ciglia", stabilisce un nuovo linguaggio stilistico che influenzerà il design automobilistico per decenni.

  • Layout inedito: V12 centrale-trasversale alle spalle dell'abitacolo
  • Linea firmata dal giovane designer Marcello Gandini per Bertone
  • Considerata la prima vera supercar di serie della storia

Motore

V12 3,9 litri centrale-trasversale

Motore e prestazioni

Il cuore della Miura è un V12 di 3.929 cm³, montato in posizione centrale-trasversale. La potenza cresce progressivamente nel corso della produzione: si parte dai 350 CV della P400 originaria, si passa ai 370 CV della P400 S, fino agli 385 CV della P400 SV, la versione più estrema. Le prestazioni, con una velocità massima misurata attorno ai 275-280 km/h, la rendono per un periodo una delle vetture di serie più veloci al mondo.

Potenza

Da 350 CV (P400) a 385 CV (P400 SV)

Le tre versioni ufficiali: P400, P400 S, P400 SV

Nel corso dei sette anni di produzione la Miura viene costantemente aggiornata per correggere i difetti di gioventù e renderla più guidabile.

  • P400: la versione originaria, con 350 CV
  • P400 S: aggiornamenti a interni, potenza (370 CV) e finiture
  • P400 SV: la più evoluta, con 385 CV, carreggiata posteriore allargata di circa 130 mm, pneumatici maggiorati e, esteticamente, priva delle storiche "ciglia" attorno ai fari

Accanto alla produzione di serie nascono anche rarissimi esemplari speciali, come la Jota sperimentale e la SV/J, costruiti in pochissime unità e oggi tra i pezzi più ricercati dai collezionisti.

Velocità massima

275-280 km/h

La Miura oggi: mito e mercato del collezionismo

Diventata celebre anche grazie alla sua apparizione nel film "The Italian Job" del 1969, la Miura ha consolidato negli anni lo status di icona assoluta tra le auto da collezione. Gli esemplari meglio conservati raggiungono oggi valutazioni che superano il milione di euro, con punte di alcuni milioni per le versioni più rare o con una storia documentata, mentre il dipartimento Polo Storico di Lamborghini si occupa della certificazione e del restauro filologico degli esemplari sopravvissuti.

Le generazioni della Miura

7anni di storia

1966—19693 anni

P400

Versione originaria con motore V12 da 350 CV, prima interpretazione stradale del layout centrale-trasversale.

1971—19732 anni

P400 SV

Versione finale e più estrema, con 385 CV, carreggiata posteriore allargata, pneumatici maggiorati e assetto rivisto; priva delle caratteristiche "ciglia" attorno ai fari.

Domande frequenti sulla Miura

Quanti esemplari di Lamborghini Miura sono stati prodotti?

Complessivamente sono stati realizzati 763 esemplari tra il 1966 e il 1973, considerando tutte le versioni di serie P400, P400 S e P400 SV.

Chi ha disegnato la Lamborghini Miura?

La carrozzeria è opera di Marcello Gandini per Bertone, mentre lo sviluppo meccanico fu curato dagli ingegneri Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani con il collaudatore Bob Wallace.

Da dove deriva il nome Miura?

Il nome è un omaggio agli storici allevamenti spagnoli di tori da combattimento della famiglia Miura, in linea con la scelta del toro come simbolo del marchio Lamborghini.

Qual è la differenza tra P400, P400 S e P400 SV?

Le tre versioni si distinguono soprattutto per la potenza del motore, crescente da 350 a 385 CV, e per gli aggiornamenti meccanici ed estetici introdotti nel tempo, culminati nella SV con carreggiata posteriore allargata e assetto rivisto.

Quanto vale oggi una Lamborghini Miura?

Trattandosi di un'auto da collezione molto ricercata, gli esemplari ben conservati superano oggi il milione di euro, con le versioni più rare che possono raggiungere diversi milioni in asta.

Fonti

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