Dalle radici bavaresi alla scena internazionale
La storia di Mansory è quella di un piccolo workshop artigianale diventato un marchio riconosciuto a livello globale. Dopo gli esordi a Monaco, dedicati soprattutto a Rolls-Royce e Ferrari, l'azienda cresce fino a richiedere una sede più ampia, individuata nel 2001 nella zona dei Monti Fichtel, a Brand.
L'acquisizione, nel 2007, della divisione Porsche-tuning di Rinspeed AG segna un punto di svolta: da quel momento Mansory allarga il proprio raggio d'azione a un numero crescente di case automobilistiche, costruendo nel tempo una rete di concessionari e partner distribuita in numerosi paesi, dall'Europa al Nord America, dal Medio Oriente all'Estremo Oriente.
La filosofia: carbonio, potenza e personalizzazione totale
L'approccio Mansory ruota attorno a due assi principali: l'estetica e le prestazioni. Sul piano estetico, l'azienda realizza kit carrozzeria completi in fibra di carbonio, con paraurti ridisegnati, minigonne, diffusori posteriori maggiorati e cerchi forgiati dal disegno esclusivo.
- Interni rivestiti su misura in pelle, Alcantara e componenti in carbonio
- Colorazioni e finiture personalizzabili in base alle richieste del cliente
- Interventi sulla centralina elettronica e sull'impianto di scarico per incrementare la potenza rispetto ai valori originali
Il risultato è un prodotto pensato per l'unicità: molte configurazioni Mansory nascono come pezzi singoli o in serie estremamente limitate.
La gamma: da Lamborghini a Tesla, passando per Rolls-Royce
Nel corso degli anni Mansory ha lavorato su vetture di Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Bugatti, Ferrari, Lamborghini, Lotus, Maserati, Mercedes-Benz, Porsche, Rolls-Royce e, più di recente, anche su modelli Tesla, oltre a moto custom e persino golf cart.
- La Bugatti Veyron nelle versioni Linea Vincero d'Oro e Vivere, tra le prime hypercar affrontate dall'atelier
- La Rolls-Royce Phantom Bushukan Edition, con motore V12 rivisto e livrea bicolore distintiva
- Progetti recenti come la Lamborghini Revuelto trasformata in Initiate e Carbonado X, la Ferrari Purosangue reinterpretata come Pugnator e il Tesla Cybertruck ribattezzato Elongation
Questa varietà racconta un approccio trasversale, capace di spaziare dalle hypercar alle SUV di lusso fino ai pick-up elettrici.
Una battaglia legale che ha fatto scuola: il caso Ferrari FXX K
Non tutta la storia di Mansory riguarda solo carrozzerie e potenza: nel 2021 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea si è pronunciata su una disputa con Ferrari, relativa a un kit estetico anteriore per la 488 GTB che riprendeva elementi distintivi della FXX K.
La sentenza del 28 ottobre 2021 ha riconosciuto la tutela del disegno non registrato della FXX K, dando ragione a Ferrari e stabilendo un precedente importante sulla protezione delle componenti visibili di un veicolo, un tema che riguarda da vicino l'intero settore del tuning di lusso.