Mansory e le SUV di Stoccarda: un legame nato con la Classe M
Il debutto della Classe M nel 1997 segna l'ingresso di Mercedes-Benz nel mondo dei SUV di lusso, un segmento che negli anni successivi diventerà terreno privilegiato per i preparatori specializzati come Mansory. Il marchio bavarese, nato per rielaborare vetture inglesi e italiane, ha progressivamente esteso il proprio catalogo alle SUV di Stoccarda che hanno raccolto l'eredità della Classe M.
Oggi il programma Mercedes-Benz di Mansory si concentra sui modelli attualmente in produzione, come la Classe GLE (erede diretta della Classe M dal 2015), la G-Class e la GLS, personalizzate con carrozzerie in fibra di carbonio, cerchi in lega forgiati su misura e interni rivisitati in pelle e alcantara. La vecchia Classe M, non più prodotta, resta invece un capitolo di storia del marchio piuttosto che un modello attivo nel listino Mansory.
Motorizzazione più potente
ML 63 AMG, V8 6.2 litri, 510 CV
Tre generazioni per il primo SUV di lusso di Mercedes-Benz
- Classe M W163 (1997-2005): prima generazione, costruita su telaio a longheroni, assemblata in Alabama e per un periodo anche a Graz. Motori a benzina dal 4 cilindri 2.3 litri fino ai V8 fino a 5.4 litri, oltre a diesel 5 cilindri 2.7 e V8 4.0 turbo.
- Classe M W164 (2005-2011): passaggio alla scocca portante condivisa con la Classe GL, cambio automatico 7G-Tronic, motori V6 3.5, V8 5.0-5.5 e diesel V6 3.0. È la generazione che introduce il controllo di stabilità elettronico di serie e la variante ML 63 AMG.
- Classe M W166 (2011-2015): ultima generazione con il nome Classe M, offerta con V6 3.5 aspirato, V6 3.0 biturbo, V8 4.7 e diesel a 4 e 6 cilindri, prima di essere rinominata GLE nel 2015.
Anni di produzione
1997-2015 (poi rinominata GLE)
Motori e prestazioni: dai diesel silenziosi al bestione AMG
La gamma della Classe M ha sempre offerto un ampio ventaglio di motorizzazioni, dai diesel pensati per percorrenze elevate ai V8 sportivi firmati AMG. Il vertice della gamma è rappresentato dalla ML 63 AMG, equipaggiata con un V8 6.2 litri aspirato da 510 CV e 630 Nm di coppia, capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 250 km/h (elettronicamente limitata).
Accanto alla versione più performante, le varianti diesel e i V6 a benzina hanno garantito alla Classe M un ruolo di SUV di lusso versatile, adatto sia all'uso quotidiano sia a percorrenze autostradali prolungate.
Erede
Mercedes-Benz Classe GLE, dal 2015
Comprare una Classe M usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Classe M rappresenta un'opportunità per accedere a un SUV di lusso a prezzi contenuti, ma richiede attenzione ad alcuni punti critici che cambiano a seconda della generazione.
- Sulla prima serie W163 i motori a benzina possono soffrire di perdite dal coperchio delle valvole, dal corpo del filtro olio e dallo scambiatore di calore.
- Sulla W164 i motori diesel OM642 prodotti prima del restyling hanno mostrato problemi al collettore di scarico, con il rischio che frammenti interni finiscano nella turbina e ne causino la rottura; dopo i 200.000 km sono possibili anche interventi su iniettori e distribuzione.
- Sulla generazione W166 gli allestimenti più ricchi e tecnologici non garantiscono da soli una maggiore durata: ad alto chilometraggio si possono manifestare cedimenti ai variatori di fase e ai catalizzatori, con il rischio che le loro particelle danneggino le pareti dei cilindri.
Per il resto, gli automobilisti apprezzano la maneggevolezza nonostante le dimensioni generose e lo spazio abbondante per persone e bagagli, mentre tra i piccoli difetti segnalati figurano dettagli di finitura come la similpelle della plancia non sempre all'altezza del resto dell'abitacolo.